Categoria: Cucina
Pubblicato Venerdì, 09 Dicembre 2011

Olio in quantità: la frittura

Scritto da Debora Belmonte
Il Natale una volta era famoso per il lungo Cenone della Vigilia che in alcune località si prolungava fino al giorno successivo o anche fino a Santo Stefano. Cioè, la tavola rimaneva imbandita senza interruzione per tre giorni. Si coglieva l'occasione per fare una grande mangiata, cosa che in passato accadeva piuttosto di rado e soltanto in concomitanza con particolari festività.

A ridosso del cenone della vigilia di Natale iniziamo a parlare di una ricetta croccante: la frittura di pesce.

Il fritto: la storia.

Non è facile individuare le origini della frittura. Fonti ritengono che siano gli arabi gli ambasciatori di questa tecnica di cottura, ma se consideriamo che la padella è l'utensile per friggere, nella Bibbia si trova la distinzione del pane cotto sulla griglia da quello cucinato "nella padella".

Con certezza si può stabilire, però, che la frittura era già usata nel I secolo dopo Cristo, dato che Plinio riporta una ricetta di uova fritte nell'olio. Del resto, proprio l'olio ha origini antichissime.

Valori Nutrizionali


La frittura mista di pesce ha come ingrediente predominante l'olio, ed essendo esso stesso un grasso, non è un piatto tra i più leggeri visto che per porzione ha un apporto di 365 Kcal.

Ricetta

Ingredienti per 4 persone: 1 Kg. di pesce assortito (seppioline, scampi, gamberetti, piccole sogliole, trigliette, totani, calamari, ecc.), 200 Gr. di farina, 1 litro di Olio di semi per Frittura, 2 Limoni e sale quanto basta.

Preparazione: Pulire con accortezza il pesce, eliminando gusci, lische, interiora ecc., lavare e asciugare bene, Se seppie, calamari e totani sono troppo grandi, separare i ciuffi dal corpo e tagliarli a strisce.
Fate scaldare l'olio in una padella di ferro e con i bordi alti. Infarinare il pesce, scuotendo la farina in eccesso. Buttarlo nell'olio bollente, pochi pezzi per volta, cominciando da seppie, totani e calamari, che necessitano di un tempo di cottura più lungo, lasciando per ultimi i pesci veri e propri. Man mano che il pesce verrà a galla, ben dorato, scolarlo con una paletta forata ed appoggiarlo su fogli di carta assorbente per eliminare l'unto in eccesso. Preparare una ciotola grande che possa contenere tutto il pesce, mettere sul fondo un po' di sale, buttare dentro il pesce pronto e cospargere di sale scuotendo bene la ciotola per far sì che il sale insaporisca il pesce da ogni parte. Mettere il fritto pronto in un piatto di portata, e servirlo con i limoni tagliati a spicchi.
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