Tempo Libero
I bimbi ricordano l'indipendenza peruviana
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- Scritto da Redazione Dubidoo
La fantasia dei piccoli colora la storia con le immagini
Redazione Dubidoo venerdì 2 novembre 2012Come si vive in Italia una festa nazionale di un Paese straniero? Risponderanno a questa domanda, ricordando le origini della loro famiglia, i bambini peruviani di Roma. Infatti, hanno partecipato a un concorso di disegno intitolato "Vivere il Perù, felice 28 luglio" che è giunto ora a conclusione. E' stato chiesto loro di fare una immagine sul loro ricordo della festa nazionale peruviana.
Cosa si festeggia, in Perù, il 28 luglio?
E' la Festa dell'Indipendenza. Nel 1821 il Perù (Stato che si trova in Sudamerica) ha dichiarato la propria indipendenza dalla Spagna.
Il concorso è organizzato dal Club delle donne peruviane in Italia e da altre associazioni peruviane a Roma. La premiazione ci sarà il prossimo 4 novembre all'auditorium Don Sebastiano Plutino all'Hotel Casa tra noi di via Monte del Gallo a Roma.
Cosa si festeggia, in Perù, il 28 luglio?
E' la Festa dell'Indipendenza. Nel 1821 il Perù (Stato che si trova in Sudamerica) ha dichiarato la propria indipendenza dalla Spagna.
Il concorso è organizzato dal Club delle donne peruviane in Italia e da altre associazioni peruviane a Roma. La premiazione ci sarà il prossimo 4 novembre all'auditorium Don Sebastiano Plutino all'Hotel Casa tra noi di via Monte del Gallo a Roma.
Arriva il kit per la biblioteca di classe
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- Scritto da Redazione Dubidoo
Iniziativa toscana della Fondazione "Aiutare i bambini"
Redazione Dubidoo mercoledì 31 ottobre 2012Fare una biblioteca di classe ora è più facile. Almeno, in Toscana. L'iniziativa è della Fondazione "aiutare i bambini" che propone alle scuole un kit della solidarietà composto da 10 volumi della collana "Storie vere" del Corriere della Sera. Si tratta di alcuni romanzi con i quali interpretare il mondo sotto diversi aspetti (l'ambiente, per esempio, ma anche la lotta alla mafia o l'immigrazione).
Nel kit alcuni volumi sul volontariato: uno, il libro fotografico "Piccoli obiettivi", raccoglie le immagini di alcuni corsi di fotografia fatti in Perù, Cambogia e Angola da due volontari della Fondazione, Marco Piccinetti e Serafina Castelmezzano. C'è anche un cd con audiolibri di classici della letteratura per ragazzi.
I kit, in numero limitato, vengono inviati alle prime 100 classi delle province di Arezzo, Prato, Siena e Firenze che ne faranno richiesta con un modulo presente sul sito. Il progetto è possibile grazie al sostegno di Chianti Banca, SienaAmbiente, Zeus, Corriere della Sera e GinzoRobiginz di Libroaudio.it. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nel kit alcuni volumi sul volontariato: uno, il libro fotografico "Piccoli obiettivi", raccoglie le immagini di alcuni corsi di fotografia fatti in Perù, Cambogia e Angola da due volontari della Fondazione, Marco Piccinetti e Serafina Castelmezzano. C'è anche un cd con audiolibri di classici della letteratura per ragazzi.
I kit, in numero limitato, vengono inviati alle prime 100 classi delle province di Arezzo, Prato, Siena e Firenze che ne faranno richiesta con un modulo presente sul sito. Il progetto è possibile grazie al sostegno di Chianti Banca, SienaAmbiente, Zeus, Corriere della Sera e GinzoRobiginz di Libroaudio.it. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Napoli, nascono "Nuvole" dedicate ai ragazzi
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- Scritto da Redazione Dubidoo
Alla Città della Scienza uno spazio per eventi e laboratori
Redazione Dubidoo mercoledì 31 ottobre 2012Un cantiere culturale permanente nella Città della Scienza di Bagnoli, noto quartiere di Napoli, dove venti anni fa sorgeva l'area Italsider (una azienda siderurgica). E' Galilei 104, una struttura polivalente che verrà inaugurata il 3 novembre e che ospiterà in un unico grande spazio spettacoli, laboratori formativi, mostre e incontri pubblici. Tutti rivolti agli over 3 anni.
Oltre 350mq dedicati all'infanzia e all'adolescenza in cui Le Nuvole, il Teatro Stabile d'innovazione ragazzi del Mezzogiorno d'Italia, ha dato vita ad un nuovo grande progetto: costruire una vera e propria casa per la cultura e la socialità dei bambini e dei ragazzi, a partire dalle persone in condizione di fragilità sociale. L'obiettivo è di diventare un vero e proprio centro di riferimento italiano per la cultura rivolta ai più piccoli.
Una novità che ha le radici nella storia
Una sfida ambiziosa che rende il Galilei 104 una grande novità che ha però le sue radici nella storia. Se da una parte si pone come l'erede morale di Ferropoli, il cine-teatro gestito dagli operai dell'Italsider che con la cultura costruivano non solo acciaio, ma democrazia, responsabilità civica e dignità. Dall'altra va a occupare lo spazio del primo edificio industriale sorto prima del 1853, diventato poi il primo impianto chimico del Mezzogiorno d'Italia.
Un progetto di respiro europeo
Il progetto, unico in Italia, ha anche un respiro internazionale, come dimostra la scelta del nome. Il 104 richiama infatti il centquatre di Parigi, centro culturale analogo con cui è già in corso un gemellaggio.
E d'ispirazione europea è anche la modalità utilizzata per la ristrutturazione dello spazio e la realizzazione del progetto: la progettazione partecipata.
"In questo momento storico così grave per la cultura – spiega Giovanni Petrone, direttore artistico delle Nuvole -, noi apriamo nuovi battenti. Per farlo adottiamo questa pratica innovativa, molto in uso nei paesi del nord Europa, poco in Italia, sconosciuta a Napoli: la progettazione partecipata. Ci avvaliamo dei consigli di illustri professionisti e della direzione di artigiani esperti, titolari di piccole e medie imprese. I quali non eseguono del tutto i lavori, ma seguono l'esecuzione materiale che i soci de Le Nuvole praticano a proprie spese e con le proprie mani, talvolta in forma gratuita e volontaria. Coloro che prestano il proprio tempo alla ristrutturazione e alla nuova destinazione del Galilei 104 saranno gli stessi che utilizzeranno lo spazio nelle molteplici attività future. Questo metodo allunga alquanto i tempi di realizzazione, ma crea gruppi di lavoro forti e compatti, tesi tutti insieme al raggiungimento finale. L'idea nasce da alcuni giovani soci, che collaborano e scambiano esperienze in Germania, a Berlino e Oberhausen con altri giovani creativi che trasformano spazi urbani abbandonati in centri culturali per paesi e città".
Tutti coinvolti nella gestione dello spazio culturale
L'esperienza del Galilei 104 è innovativa anche per quel che riguarda la gestione di uno spazio culturale. La prospettiva è infatti quella di superare la distanza tra produttori e fruitori di beni artistici ed intellettuali includendo, nella progettazione e nella valutazione delle attività, tutti i soggetti interessati: il pubblico, gli enti pubblici, le imprese socialmente responsabili, le Università.
Il progetto CO_scienze
Il GALILEI 104 andrà inoltre a potenziare alcune importanti esperienze portate avanti da Le Nuvole negli anni, come ad esempio il progetto CO_scienze, che prevede un Premio di drammaturgia scientifica ed un Convegno sulla Comunicazione della scienza. Prosegue inoltre il lavoro di formazione continua rivolto ai giovani comunicatori scientifici che si sperimentano nelle discipline teatrali per narrare e divulgare concetti, storie e misteri nelle visite-guidate, sono esperti di biologia, matematica, fisica, ingegneria che si sono formati teatralmente alla scuola de Le Nuvole.
La programmazione per l'anno scolastico 2012/2013:
Per l'anno scolastico 2012/13 GALILEI 104 parte con una ricca programmazione: 205 appuntamenti in matinée per la stagione dello Stabile d'Innovazione Ragazzi, unico in Campania, con nomina del Ministero Beni e Attività Culturali; 180 giorni di attività laboratoriale pomeridiana di creatività per bambini, adolescenti e adulti: recitazione, scienza, riciclo e riuso, teatro e comunicazione; 50 repliche del Macbeth, tratto da Shakespeare, recitato in lingua inglese; 30 repliche di spettacoli a tema divulgativo scientifico: nucleare, nanoscienze, biodiversità, evoluzione; 7 mesi di laboratori formativi e ludici per bambini ragazzi e giovani; 30 giornate formative per giovani professionisti: i docenti sono attori, registi, scienziati, giornalisti.
"GALILEI 104 – conclude Luciana Florio - è lo spazio dove Le Nuvole continuano la propria ricerca educativa sull'infanzia e sui giovani, coinvolgendo innanzitutto i genitori. E' un investimento di risorse, di proposte, di economia, di forze lavoro, di qualità della vita, di ricerca del bello e di armonia. In questa città, spesso distrutta dall'incuria, dalla rassegnazione, dalla scarsa cultura nasce un tassello coerente con le prospettive di sviluppo dell'area occidentale di Napoli, con quanto è stato fatto e con quanto si farà nel prossimo futuro".
Oltre 350mq dedicati all'infanzia e all'adolescenza in cui Le Nuvole, il Teatro Stabile d'innovazione ragazzi del Mezzogiorno d'Italia, ha dato vita ad un nuovo grande progetto: costruire una vera e propria casa per la cultura e la socialità dei bambini e dei ragazzi, a partire dalle persone in condizione di fragilità sociale. L'obiettivo è di diventare un vero e proprio centro di riferimento italiano per la cultura rivolta ai più piccoli.
Una novità che ha le radici nella storia
Una sfida ambiziosa che rende il Galilei 104 una grande novità che ha però le sue radici nella storia. Se da una parte si pone come l'erede morale di Ferropoli, il cine-teatro gestito dagli operai dell'Italsider che con la cultura costruivano non solo acciaio, ma democrazia, responsabilità civica e dignità. Dall'altra va a occupare lo spazio del primo edificio industriale sorto prima del 1853, diventato poi il primo impianto chimico del Mezzogiorno d'Italia.
Un progetto di respiro europeo
Il progetto, unico in Italia, ha anche un respiro internazionale, come dimostra la scelta del nome. Il 104 richiama infatti il centquatre di Parigi, centro culturale analogo con cui è già in corso un gemellaggio.
E d'ispirazione europea è anche la modalità utilizzata per la ristrutturazione dello spazio e la realizzazione del progetto: la progettazione partecipata.
"In questo momento storico così grave per la cultura – spiega Giovanni Petrone, direttore artistico delle Nuvole -, noi apriamo nuovi battenti. Per farlo adottiamo questa pratica innovativa, molto in uso nei paesi del nord Europa, poco in Italia, sconosciuta a Napoli: la progettazione partecipata. Ci avvaliamo dei consigli di illustri professionisti e della direzione di artigiani esperti, titolari di piccole e medie imprese. I quali non eseguono del tutto i lavori, ma seguono l'esecuzione materiale che i soci de Le Nuvole praticano a proprie spese e con le proprie mani, talvolta in forma gratuita e volontaria. Coloro che prestano il proprio tempo alla ristrutturazione e alla nuova destinazione del Galilei 104 saranno gli stessi che utilizzeranno lo spazio nelle molteplici attività future. Questo metodo allunga alquanto i tempi di realizzazione, ma crea gruppi di lavoro forti e compatti, tesi tutti insieme al raggiungimento finale. L'idea nasce da alcuni giovani soci, che collaborano e scambiano esperienze in Germania, a Berlino e Oberhausen con altri giovani creativi che trasformano spazi urbani abbandonati in centri culturali per paesi e città".
Tutti coinvolti nella gestione dello spazio culturale
L'esperienza del Galilei 104 è innovativa anche per quel che riguarda la gestione di uno spazio culturale. La prospettiva è infatti quella di superare la distanza tra produttori e fruitori di beni artistici ed intellettuali includendo, nella progettazione e nella valutazione delle attività, tutti i soggetti interessati: il pubblico, gli enti pubblici, le imprese socialmente responsabili, le Università.
Il progetto CO_scienze
Il GALILEI 104 andrà inoltre a potenziare alcune importanti esperienze portate avanti da Le Nuvole negli anni, come ad esempio il progetto CO_scienze, che prevede un Premio di drammaturgia scientifica ed un Convegno sulla Comunicazione della scienza. Prosegue inoltre il lavoro di formazione continua rivolto ai giovani comunicatori scientifici che si sperimentano nelle discipline teatrali per narrare e divulgare concetti, storie e misteri nelle visite-guidate, sono esperti di biologia, matematica, fisica, ingegneria che si sono formati teatralmente alla scuola de Le Nuvole.
La programmazione per l'anno scolastico 2012/2013:
Per l'anno scolastico 2012/13 GALILEI 104 parte con una ricca programmazione: 205 appuntamenti in matinée per la stagione dello Stabile d'Innovazione Ragazzi, unico in Campania, con nomina del Ministero Beni e Attività Culturali; 180 giorni di attività laboratoriale pomeridiana di creatività per bambini, adolescenti e adulti: recitazione, scienza, riciclo e riuso, teatro e comunicazione; 50 repliche del Macbeth, tratto da Shakespeare, recitato in lingua inglese; 30 repliche di spettacoli a tema divulgativo scientifico: nucleare, nanoscienze, biodiversità, evoluzione; 7 mesi di laboratori formativi e ludici per bambini ragazzi e giovani; 30 giornate formative per giovani professionisti: i docenti sono attori, registi, scienziati, giornalisti.
"GALILEI 104 – conclude Luciana Florio - è lo spazio dove Le Nuvole continuano la propria ricerca educativa sull'infanzia e sui giovani, coinvolgendo innanzitutto i genitori. E' un investimento di risorse, di proposte, di economia, di forze lavoro, di qualità della vita, di ricerca del bello e di armonia. In questa città, spesso distrutta dall'incuria, dalla rassegnazione, dalla scarsa cultura nasce un tassello coerente con le prospettive di sviluppo dell'area occidentale di Napoli, con quanto è stato fatto e con quanto si farà nel prossimo futuro".
Total Recall, atto di forza
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- Scritto da Federico Pandolfi
In sala il remake del cult con Arnold Schwarzenegger
Federico Pandolfi martedì 30 ottobre 2012
Nel futuro esistono due sole nazioni, la prosperosa Unione Federale Britannica e la Colonia. Come migliaia di altri abitanti della Colonia, Doug Quaid attraversa ogni giorno il centro della Terra per raggiungere l'altra parte del mondo e lavorare nelle fabbriche dell'Unione. Nonostante l'amore della bellissima moglie, l'uomo sente che la sua vita è incompleta e per vivere un'emozione diversa si affida alla "Rekall", una società specializzata nell'impiantare ricordi fittizi nella mente delle persone. L'impianto, però, porta a galla una verità sconcertante: sebbene non ne abbia memoria, Doug è un agente segreto dell'Unione ed è ricercato per tradimento..."Total Recall" è un remake dell'omonimo film del 1990 con Arnold Schwarzenegger, ispirato a un racconto di Philip K. Dick. Già di per sé, dunque, la pellicola non brilla per originalità, considerando anche che l'illustre predecessore viene considerato, a torto o a ragione, un "cult" della fantascienza.
Se a questo si aggiunge il sospetto più che fondato che gli autori abbiano attinto piene mani anche da altre due pellicole mitiche tratte da Dick, ovvero "Blade Runner" e "Minority Report", ecco che il nuovo film con Collin Farrel si rivela per quello che già prima della visione si poteva sospettare, ovvero un'operazione puramente commerciale priva di qualsiasi fascino.
A discolpa, c'è da dire che il genere fantascientifico è forse quello dove è più difficile inventarsi qualcosa di nuovo (sia visivamente che a livello narrativo), ma la continua sensazione di dejà-vu non abbandona per un attimo lo spettatore, che in compenso può divertirsi a rintracciare in ogni scena le molte "citazioni" tratte da altre pellicole. Lo spettacolo senza pretese è comunque assicurato, ma all'uscita dalla sala il ricordo di quanto visto svanirà in un batter d'occhio.
Atto di Forza - Total Recall. Titolo Originale: Total Recall. Usa, 2012. Regia: Len Wiseman. Con: Colin Farell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, John Cho, Bill Nighy. Genere: fantascienza. Durata: 121'.
Se a questo si aggiunge il sospetto più che fondato che gli autori abbiano attinto piene mani anche da altre due pellicole mitiche tratte da Dick, ovvero "Blade Runner" e "Minority Report", ecco che il nuovo film con Collin Farrel si rivela per quello che già prima della visione si poteva sospettare, ovvero un'operazione puramente commerciale priva di qualsiasi fascino.
A discolpa, c'è da dire che il genere fantascientifico è forse quello dove è più difficile inventarsi qualcosa di nuovo (sia visivamente che a livello narrativo), ma la continua sensazione di dejà-vu non abbandona per un attimo lo spettatore, che in compenso può divertirsi a rintracciare in ogni scena le molte "citazioni" tratte da altre pellicole. Lo spettacolo senza pretese è comunque assicurato, ma all'uscita dalla sala il ricordo di quanto visto svanirà in un batter d'occhio.
Atto di Forza - Total Recall. Titolo Originale: Total Recall. Usa, 2012. Regia: Len Wiseman. Con: Colin Farell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, John Cho, Bill Nighy. Genere: fantascienza. Durata: 121'.
L'inglese si impara con Pingu
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- Scritto da Redazione Dubidoo
Bologna, al via corso grazie al pinguino della tv
Redazione Dubidoo lunedì 29 ottobre 2012Il programma Pingu's English ha trasformato il modo in cui i bambini imparano l'inglese in più di venti paesi in tutto il mondo. Il successo del corso deriva dal fatto che è divertente da insegnare e da imparare e si svolge in un ambiente sereno, sicuro e stimolante.
Il programma utilizza un'ampia gamma di attività creative, didattiche e di risorse multimediali per insegnare ai bambini dai 3 agli 8+ anni l'abilità fondamentale di comunicare in inglese. Quando i bambini e i genitori entrano in una Scuola Pingu's English inizia un'avventura emozionante in compagnia di Pingu, il pinguino e della sua famiglia di amici del Polo Sud.
A differenza di molti altri corsi d'inglese, il metodo Pingu's English cattura l'attenzione del bambino fin dall'inizio con interessanti situazioni ed argomenti e la mantiene viva facilitando l'apprendimento. Il ritmo di ogni lezione è vivace e coinvolgente. E non è necessaria nessuna precedente conoscenza della lingua inglese!
Questo metodo, unico nel suo genere, si basa sull'esperienza del Gruppo Linguaphone, con sede in Gran Bretagna, leader nell'ambito della formazione linguistica mondiale, e sviluppa le quattro doti fondamentali del linguaggio (la comprensione, il parlare, la scrittura e la lettura), aiutando il bambino a comunicare in maniera naturale ad acquisire fiducia in sé stesso fin dal primo giorno.
La Scuola Pingu's English di Bologna ha un design accattivante con 4 aule, due aree gioco e strutture per accogliere i bimbi in età da nido. Tutti gli insegnanti sono bilingue, di madrelingua inglese, e possiedono ottimi requisiti e qualifiche. Oltre ai percorsi linguistici per i bambini, la Scuola Pingu's English di Bologna offrirà diversi servizi: l'organizzazione di feste di compleanno a tema, corsi di cucina creativa, pittura e laboratori artigianali per bambini e genitori.
Pingu's English ha scelto come sede per la sua prima Scuola italiana Bologna, ma già dal prossimo anno partirà la creazione di un network nazionale di scuole d'inglese a marchio Pingu che offriranno formazione di alta qualità in lingua inglese per i bambini di tutta Italia.
Una lezione di prova gratuita si terrà il 3 novembre 2012.
Per iscriversi contattare Pingu's English – Via Laura Bassi Veratti, 8 – 40136 Bologna, oppure al sito www.pingusenglish.it
Con i Beatles respiri gli anni Sessanta
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- Scritto da Gabriella Falcone
Mai sentite le canzoni dei Fab Four? Tuffati in quel periodo
Gabriella Falcone lunedì 29 ottobre 2012I due autori si scambiano, con tono semiserio, racconti e aneddoti privati, mescolandoli sapientemente a notizie riguardanti le canzoni e gli stessi componenti dei Beatles, e facendo rivivere (o immaginare) la magia degli indimenticati anni Sessanta.
Autore: Andrea Kerbaker - Alberto Tonti
Titolo: Let it Beatles, 13 €, 96 pagg.
Data di pubblicazione: 28 settembre 2012
Casa editrice: Skira Editore, collana NarrativaSkira
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