Tempo Libero

Categoria: Cucina
Pubblicato Lunedì, 07 Ottobre 2013

Castagne e latte: così nascono i Manafregoli

Scritto da Debora Belmonte

Piatto basilare della tradizione contadina della Garfagnana

Debora Belmonte lunedì 7 ottobre 2013
manefregoliL'autunno sta spazzando via le ultime giornate di sole di questa strana estate ormai passata e come ogni anno le nostre mamme iniziano a riaccendere i forni e a dare vita ai piatti che più ci piacciono.
Oggi andremo a indagare su una pietanza tipica Toscana che come ingrediente principale ha un frutto tipico di questa nostalgica stagione: la castagna. Un frutto che può essere cucinato in mille modi diversi, dalle origini antiche e di cui tutte le regioni ne propongono una variante diversa.
La Garfagnana propone i manafregoli, un piatto molto povero che riprende la cultura gastronomica della zona, dove la castagna e i suoi derivati hanno rappresentato per molti secoli una risorsa indispensabile nell'alimentazione ed è composto di farina di castagne, latte e sale.

Storia
Castagne e farina di castagne erano così importanti per l'economia contadina della Garfagnana che nel comune di Barga, nel 1360, la raccolta e l'esportazione di castagne fu controllata da leggi molto rigide tanto che gli amministratori della città decisero di imporre un'imposta sulla farina di castagne. Più tardi, nel 1489, la città di Lucca ha diffuso regole speciali per proteggere i castagneti della città e la loro produzione di farina di castagne.
La farina di castagne riveste ancora un ruolo di grande interesse nella tradizione culinaria della Garfagnana con cui ci si prepara la polenta di farina di castagne, i manafregoli, il castagnaccio, il pane tipico della Garfagnana e tante altre squisite specialità della Toscana settentrionale.

Valori nutrizionali
I manafregoli hanno un apporto calorico di circa 400 Kcal.

Ricetta
Ingredienti per 4 persone: 400 gr di farina di castagne dolce, 4 bicchieri di latte intero e sale.

Preparazione: In una pentola fate bollire 1 litro d'acqua poco salata e versatevi la farina di castagne. Mescolate di continuo per circa 10 minuti fino a quando il composto si sarà amalgamato.
Mettere infine il composto nelle scodelle e aggiungetevi sopra un bicchiere di latte e un cucchiaio di panna da cucina e servite subito per far rimanere il contrasto tra il caldo del composto e il freddo del latte e della panna e buon appetito.

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Categoria: i Fumetti
Pubblicato Giovedì, 03 Ottobre 2013

A Romics con i Cosplay Kids

Scritto da Francesco Torre

Dal 3 al 6 ottobre alla Fiera di Roma l'edizione autunnale

Francesco Torre giovedì 3 ottobre 2013
romicsAnche i più piccoli nei panni del loro eroe preferito.Torna alla Fiera di Roma l'appuntamento con Romics da giovedì 3 a domenica 6 ottobre. La grande rassegna internazionale sul fumetto, l'animazione, i games, il cinema e l'entertainment apre le porte a tutta la famiglia compresi i più piccoli.
La Scuola Romana di Fumetti presenta il Comic Junior, Disney Italia insegna come disegnare Topolino e la febbre del Cosplay si estenderà anche ai bambini. Romics ha infatti invitato tutti i piccoli (e le loro famiglie) a partecipare alla nuova edizione di Cosplay Kids sabato 5 e domenica 6 ottobre vestiti con il costume del personaggio preferito. L'invito è a sbizzarrirsi come cosplayer, per un evento coloratissimo all'insegna della fantasia. L'appuntamento è al Palco del Movie Village, padiglione 9.
La rassegna ospiterà - tra gli altri eventi - Akemi Takada, illustratrice e character designer giapponese. La sua matita è celebre per aver portato sullo schermo alcuni dei personaggi e delle protagoniste più amate della storia dell'animazione: Creamy, Lamù, Kyoko, Madoka, Fancy Lala, per citarne alcuni. Takada sarà inoltre protagonista della celebrazione dedicata al trentennale della serie Tv "Creamy Mami".
Nei numerosissimi stand all'interno dei padiglioni della Fiera, si potranno trovare tutte le novità, le grandi case editrici, le fumetterie, i collezionisti, i videogiochi, i gadget e incontrare tantissimi autori ed editori.

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Categoria: i Fumetti
Pubblicato Mercoledì, 02 Ottobre 2013

Topolino fa la "Rovesciata Panini"

Cambia editore, questo è il suo primo numero

Redazione Dubidoo mercoledì 2 ottobre 2013
topolino paniniSvelata la copertina del primo numero di Topolino targato Panini Comics: Mickey Mouse alle prese con la "rovesciata Panini", storico simbolo delle figurine Calciatori. Uscirà in edicola oggi ed è destinato a diventare un albo da collezione.

Questo numero di Topolino (il 3019) segue l'accordo dell'azienda modenese con The Walt Disney Company Italia per l'acquisizione dei periodici Disney in Italia. La copertina è stata disegnata dal maestro Giorgio Cavazzano, che ha voluto così marcare nel suo disegno questo epocale passaggio di testimone, il secondo nella vita della testata dopo quello da Mondadori a Disney Italia nel 1988 (il numero 1702).

Per tutti i collezionisti, uscirà anche una preziosa versione "variant" di questo albo, con una copertina in materiale speciale color verde, che sarà disponibile allo stand Panini Comics durante le principali fiere di settore di ottobre e novembre, e nelle migliori fumetterie.

Intanto, Panini ha perfezionato l'accordo con The Walt Disney Company Italia per l'acquisizione del ramo di azienda dei periodici Disney in Italia: a partire dal prossimo 30 settembre, sarà quindi l'azienda modenese l'editore di Topolino, Violetta, I Classici Disney, Paperino, Principesse, e di tutto il variopinto parco di testate sino ad oggi pubblicate da Disney Italia, assicurando continuità rispetto al patrimonio e l'alta qualità di storie e fumetti che hanno accompagnato e divertito intere generazioni di italiani.

Questi titoli vanno a integrare il già vasto portafoglio del publishing Panini, che sotto i marchi Panini Comics, Panini Magazine e Panini Books edita oltre 1.700 pubblicazioni all'anno in Italia, da Naruto a Cioè, da Rat-Man a Star Wars, da Hello Kitty a World of Warcraft, oltre all'intero parco titoli Marvel, che Panini gestisce con successo da quasi due decenni. Attraverso questa acquisizione, entra a far parte di Panini lo staff di Topolino e dei periodici Disney, che da una nuova sede ubicata a Milano continuerà a produrre i contenuti del settimanale Topolino e degli altri titoli disneyani, leader assoluti in Italia nel settore dei periodici per ragazzi.

"E' con grande soddisfazione che accogliamo Topolino e le testate Disney all'interno delle attività editoriali Panini", ha commentato l'amministratore delegato di Panini, Aldo H. Sallustro. "Da sempre, Panini è in prima linea per divertire, intrattenere e anche educare i ragazzi di tutte le età, ed è motivo di orgoglio poter continuare a farlo attraverso periodici che già sono nelle storia dell'editoria e della cultura di questo paese, e continueranno a esserlo negli anni a venire grazie all'impegno nostro e di tutta la nostra squadra, Questa acquisizione consolida il nostro ruolo di editore leader in Italia nel publishing per ragazzi, e rende ancora più saldi i rapporti con Disney, di cui siamo licenziatari esclusivi per le figurine da decenni, e con cui siamo già in relazione nel settore publishing grazie alle licenze Marvel e Star Wars".

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Categoria: La Musica
Pubblicato Lunedì, 30 Settembre 2013

Federico, cantando, diventa invincibile

E' disabile e affronta così gli ostacoli della vita

Francesco Paolo Salviani lunedì 30 settembre 2013

1009672 10200802274877462 739187884 oFederico ha compiuto diciott'anni quest'anno. La sua storia parla di un amore immenso per la musica che lo ha aiutato a superare tutti gli ostacoli che la vita gli ha posto davanti, trasformandola in un capolavoro. Ha vinto la sua disabilità con la sua grande passione verso il canto diventando invincibile. Ha parlato di sé in una breve intervista.

Chi sei, Federico? Descriviti...
Sono Federico, ho da poco diciotto anni. Frequento da cinque anni una scuola di canto perché amo la musica. In tre aggettivi sono simpatico, allegro e tenace.

Oltre al canto, che altre passioni hai?
Adoro il mare, per me è spensieratezza, divertimento. Poi abitandoci vicino non ci metto nulla ad andarci per rilassarmi.

Perché hai fatto la scelta di cantare?
Perché mi piace emozionare le persone, mi piace la mia voce e lo adoro fare. Sin da piccolo ho fatto questa scelta perché mi fa sentire leggero e vivo. Consiglio a tutti coloro che hanno la mia passione di buttarsi e superare tutte le paure che ti frenano. Il canto ti aiuta! Ti aiuta a stare bene, ti aiuta a superare tutto ed a sentirti invincibile!

Cos'è per te la musica?
È tutta la mia vita! Mi fa emozionare, mi da la grinta! Grazie alla musica ho la forza per superare tutto! Mi carica, mi da la forza. Mi sento bene, il re del mondo. Non ho più paura di nulla! È allegria, felicità, forza, tenacia, coraggio. Io e la musica siamo uguali. Vivo per lei, come la celebre canzone di Andrea Bocelli. È la mia più grande passione. Ho un debito enorme con lei, la devo ringraziare tantissimo.

Quanto ti ha dato e quanto ti ha aiutato la musica nella tua vita?
Mi aiuta a superare tutte le giornate e tutte le difficoltà. Quando la ascolto parto a mille. È la mia marcia in più! Prima avevo tanta paura solo a parlare davanti ad un gruppo di persone. Da quando sono andato a scuola di canto ho superato tante difficoltà tra cui anche la timidezza e mi ha aiutato a farmi nuovi amici.

I tuoi cantanti preferiti?
Biagio Antonacci per la voce, Laura Pausini, Jovanotti per come si veste e Zucchero per il suo stile.

Il tuo prototipo di cantante ideale?
La cosa più importante è ovviamente la voce, poi lo stile nel vestirsi e nelle canzoni. Mi è poi piaciuto tantissimo il concerto di Jovanotti. Oltre alle sue bellissime canzoni mi è piaciuto come lo ha animato, non fermandosi un attimo. Si è cambiato tantissime volte e soprattutto i giochi di luci sul palco.

Il tuo mondo ideale ed il tuo sogno?
Il mio mondo ideale è cantare dalla mattina alla sera. Il mio sogno invece è fare un concerto sopra un palco magari proprio qui a Pescara allo stadio Adriatico davanti a una grande folla.

Chi ringrazieresti oggi ed un giorno magari a fine concerto sul palco?
Lilly la mia insegnante, la mia famiglia ed i miei amici. Devo a loro tutto, mi aiutano giorno dopo giorno a superare tutte le difficoltà.

Cosa significa per te vivere?
Vuol dire cantare, affrontare gli ostacoli che la vita ci pone davanti e stare con gli amici. Stare in compagnia mi fa sentire bene, felice. La mia vita ruota intorno alla mia famiglia, alla musica ed agli amici.

Cosa diresti a chi ha delle difficoltà ed è meno fortunato per rincorrere i suoi sogni?
Deve affrontare la vita, gli ostacoli che ti pone e superarli. Niente è impossibile se ci credi veramente nel profondo del tuo cuore. Io credo nella musica e di diventare un grande cantante. Bisogna essere i primi a farlo, è la marcia in più che ti puoi dare semplicemente da solo.

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Categoria: Cucina
Pubblicato Venerdì, 20 Settembre 2013

Pochi ingredienti per un'unica bontà: il panigaccio

Scritto da Debora Belmonte

Ha origini antiche ed è molto diffuso in Lunigiana

Debora Belmonte venerdì 20 settembre 2013
PanigacciPodenzana, nella Lunigiana (in provincia di Massa Carrara, al confine con la Liguria), è il paese natale del Panigaccio: un tipo di pane rotondo, non lievitato, cotto in un caratteristico piatto di terracotta e mica, chiamato testo che viene arroventato a fuoco vivo in un falò o in un forno a legna.

Una pastella, fatta di ingredienti semplici come la farina, l'acqua e il sale si inserisce tra un testo e l'altro, fino a formare una pila. La consistenza finale è morbida o croccante a seconda del tempo di cottura che si sceglie di seguire. Ora conosciamo meglio questa antica ricetta.

Storia
Le origini di questo prodotto sono molto antiche e risalgono, con molta probabilità, all'epoca romana. Inoltre la sua nascita si deve alla diffusione di una polentina di farina di grano cotta a pietra lungo le zone adiacenti alla via Francigena. Si narra, infine, che nella seconda guerra mondiale, quando i tedeschi distrussero un ponte che collegava il comune di Podenzana con il resto della regione, gli abitanti del comune sopravvissero mangiando panigacci fatti con farina di ghiande e castagne. Il nome panigaccio lo si deve al contrasto con il pane lievitato che si produceva in epoca medioevale.

Valori nutrizionali
Il panigaccio ha un apporto calorico di circa 200 Kcal per porzione.

Ricetta
Ingredienti: 500 gr di farina di frumento, 1 lt d'acqua e sale. (munirsi di testi, i tradizionali piatti in terracotta che ora si possono trovare anche in ghisa, di circa 15 cm di diametro).

Preparazione: Preparare una pastella con acqua, farina e il sale; dovrà essere fluida ma non troppo. La cottura va fatta in piccoli testi di terracotta di 15 cm di diametro scaldati a fuoco vivo.
I testi vanno sovrapposti in pile fino a dieci panigacci che poi andranno reinseriti nel forno a legna per completare la cottura.
Servire i panigacci ancora caldi accompagnandoli con salumi e formaggi molli, oppure, dopo averli fatti bollire, condirli con sugo di funghi, pesto, ragù o con olio d'oliva e parmigiano.

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Categoria: Il Cinema
Pubblicato Mercoledì, 18 Settembre 2013

After earth, dopo la fine del mondo

La famiglia Smith in un fantascientifico flop

Federico Pandolfi mercoledì 18 settembre 2013
afterearthL'umanità ha abbandonato la terra dopo averla sfruttata e distrutta e ha trovato rifugio su un altro pianeta abitato da una pericolosa razza aliena. Cypher è uno stimato ranger che difende la sua comunità dagli attacchi nemici, ma ha un rapporto conflittuale con il giovane  figlio Kitai, che vorrebbe seguire le orme del padre. Durante un viaggio spaziale, a causa di una tempesta di meteoriti, i due precipitano su un pianeta selvaggio e ricco di insidie: è la Terra, mille anni dopo l'abbandono dell'uomo.

Il re del botteghino Will Smith torna al genere a lui più congeniale (basti ricordare i successi "Indipendence Day, i tre "Men In Black", "I, Robot" e "Io sono Leggenda") ma stavolta manca clamorosamente il risultato atteso. Incassi molto al di sotto delle aspettative e recensioni unanimemente pessime, per un film che sulla carta si candidava ad essere un "blockbuster" estivo.

La pellicola, in effetti, non è esaltante (storia scontata e già vista, dialoghi spesso desolanti, una sceneggiatura deboluccia) e da una star del calibro di Smith è lecito attendersi molto di più, ma non tutto è da buttar via (il rapporto padre/figlio rende la vicenda più interessante, qualche scena d'azione è davvero ben fatta) e, grazie anche al pregio di una durata contenuta, si esce dal cinema moderatamente soddisfatti (a patto di avere delle aspettative non troppo alte, appunto).

Forse questo accanimento eccessivo è dovuto ad una certa antipatia nei confronti dell'intera operazione, avente lo scopo di lanciare definitivamente il figlio di Will Smith, Jaden Smith, vero protagonista del film. Il ragazzo deve ancora farsi le ossa e appare chiaro che, nonostante la spinta del padre, Jaden non sia ancora in grado di sorreggere un kolossal di questa portata.

Il vero sconfitto è comunque il regista, M. Night Shyamalan, che dopo una serie di enormi successi di pubblico e critica (su tutti i raffinati cult "Il Sesto Senso" e "Unbreakable"), da qualche anno non azzecca più un film.

After Earth - Dopo la fine del mondo. Titolo originale: After Earth. Usa, 2013. Regia: M. Night Shyamalan. Con: Jaden Smith, Will Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz, Isabelle Fuhrman, David Denman. Genere: fantascienza. Durata: 100'.

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