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Tempo Libero

Categoria: Cucina
Pubblicato Giovedì, 28 Novembre 2013

Le Rame di Napoli per non dimenticare i defunti

Scritto da Debora Belmonte

Sono catanesi - a dispetto del nome - e si danno ai bimbi

Debora Belmonte giovedì 28 novembre 2013
Rame di NapoliNovembre. Il mese che porta con sé i primi freddi, il mese che ci avvicina alle tanto attese feste natalizie e che ricorda i nostri cari defunti. Proprio per questo oggi porteremo in tavola una ricetta che racchiude tutte queste caratteristiche: le Rame di Napoli. Biscotti tipici catanesi dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperto per intero da una glassa di cioccolato fondente che in origine veniva regalato ai bambini buoni in nome dei defunti di famiglia, un modo semplice, ma intelligente di avvicinare i bambini ai propri avi e alle proprie origini e per fare in modo di non dimenticare i propri amici e parenti defunti. Le Rame di Napoli nascono come dolce povero, infatti in origine si preparavano con gli scarti e gli avanzi di altri dolci.

Storia

Non si conosce con esattezza l'origine del nome, ma esistono varie ipotesi.
La prima cita un noto pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un'altra parla, invece, di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante l'epoca del Regno delle due Sicilie.
L'ultima ipotesi, quella più verosimile, racconta invece che i borbonici, dopo l'unione della Sicilia al Regno di Napoli, coniarono una nuova moneta in lega di rame che sostituì quelle più ricche in lega d'oro e d'argento. Così i catanesi, in onore del nuovo Regno, "coniarono" a loro volta la versione "dolce" della nuova moneta in rame.

Valori nutrizionali

Le Rame di Napoli hanno un apporto calorico di circa 145 Kcal a pezzo.

Ricetta

Ingredienti per il biscotto: 500 gr di farina 00, 100 gr di margarina, 1 bustina di lievito, 200 gr di zucchero, 400 gr di latte, 100 gr di cacao in polvere amaro, buccia di arancia grattugiata, chiodi di garofano tritati, cannella in polvere (a piacere), 2 cucchiai di miele

Ingredienti per la glassa
: 120 gr di margarina , 300 gr di cioccolato super fondente, pistacchi sgusciati tritati non salati.

Preparazione: sciogliere a bagnomaria la margarina. In una terrina mettere lo zucchero, il lievito, la buccia d'arancia, il cacao e il miele, poi aggiungere la margarina fusa e mescolare. A questo punto aggiungere un po' alla volta sia il latte che la farina e continuare a mescolare finché si otterrà un impasto liscio ed omogeneo.
Impastare fino ad ottenere una pasta morbida che non si deve attaccare alle dita.
Riscaldare il forno a 180°. Disporre su una teglia coperta con carta forno piccole cucchiaiate dell'impasto cercando di dare la forma ovale e infornare per 5 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la margarina.
Quando le rame di Napoli saranno cotte sfornarle e lasciarle raffreddare e procedere, infine, con la posa della glassa. Decorare subito con i pistacchi tritati finemente così che si attacchino mentre la glassa si addensa. Lasciare asciugare per alcune ore e servire.

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Categoria: Letture
Pubblicato Lunedì, 11 Novembre 2013

Il futuro della Terra è nella Luna

Scritto da Marco Berni

Una nuova era glaciale, nasce la "Teoria Madrigali"

Marco Berni lunedì 11 novembre 2013
Libro Roberto MadrigaliVortici polari, cumulonembi, bassa pressione, anticicloni e gradienti termici questi alcuni dei termini tecnici più ricorrenti per chi segue le previsioni del tempo oramai divenute dei veri e propri appuntamenti mediatici di rilievo e quotidiani. Quante volte avete sentito queste parole in tv?

In caso di eventi "straordinari" come le forti precipitazioni che portano inondazioni, danni e anche vittime (in qualche caso), la causa comunemente accettata è il riscaldamento globale.

Cos'è il riscaldamento globale?
E' quel fenomeno di innalzamento della temperatura media del pianeta innescato - secondo alcuni - dallo "scellerato" e "pestifero" sviluppo industriale umano. D'altronde è proprio la scienza che ce lo ripete da anni. Inquinare meno per fermare il mutamento climatico così disastroso.

Roberto Madrigali da anni studia i fenomeni climatici e trova nei dati, nelle misurazioni e negli effetti cause diverse da quelle indicate ufficialmente dalla scienza e questo di fatto lo spinge tra quel nutrito gruppo di cosidetti negazionisti del riscaldamento globale. Posizione scomoda e pericolosa per uno studioso in quanto avversa a un luogo comune e che in questi anni ha anche creato lo sviluppo di una enorme economia su scala globale. E', in pratica, chi studia "fuori dal coro".

Il meteorologo toscano, però, fa un altro passo in avanti e in questo libro tenta di spiegare quali sono i responsabili che governano il clima terrestre. Di fatto introduce nella già complessa macchina climatica due nuovi ingranaggi ritenuti da lui i veri motori della circolazione atmosferica: il Jet stream e la Luna. Non è quindi il riscaldamento globale, indotto dalle attività umane, il vero colpevole.

Ma questa scoperta porta con sè altre conseguenze rivoluzionarie che inducono l'autore a svelare la reale portata della propria intuizione: la possibilità di fare previsioni del tempo a lungo e lunghissimo termine. Tutto questo quando ad oggi nessuno si avventura oltre i pochi giorni di previsione certa. In tv, per esempio, al massimo le fanno per 5-7 giorni. Nessuno si avventura più in là nel tempo.

Madrigali mette più volte le mani avanti su quello che sa essere, mediaticamente, il fianco esposto della sua teoria. La negazione del riscaldamento globale e l'inizio, come consueto ciclo storico terrestre, di una nuova era glaciale.

Negare il riscaldamento globale non significa non lottare contro l'inquinamento e lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. Farlo è doveroso per l'umanità, il suo futuro ma non certo perchè aumenta le temperature. Questa la puntuale precisazione.

Il libro si legge agilmente e l'autore evita di condurre il lettore in meandri tecnici. La teoria è spiegata bene e il ricordare come certi fenomeni, ritenuti oggi straordinari, siano in realtà già avvenuti ciclicamente in passato danno una visione diversa del Global Warming al lettore.

Di certo c'è che il clima è questione complessa e con questo libro Madrigali prova a dare un proprio contributo innovativo alla sua comprensione. Questo attirerà su di sè fiumi di critiche e di derisioni ma l'autore sembra avere una risposta anche a questo.


Il futuro della Terra è scritto nella Luna
Come liberarsi dalle bufale del clima, prevedere il tempo che verrà e prepararsi ad una nuova era glaciale. Teoria Madrigali sui cambiamenti climatici

di Roberto Madrigali
Presentazione di Augusta Busico, Pinuccio D'Aquilo

Aracne editrice, 144 pagine, 12€



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Categoria: Eventi
Pubblicato Mercoledì, 30 Ottobre 2013

Roma, è tempo di era glaciale e dinosauri

Scritto da Francesco Torre

Le specie estinte tornano in vita dal 31 ottobre

Francesco Torre mercoledì 30 ottobre 2013
Dinosauri che, come fossero vivi, ruggiscono e si muovono nel loro habitat naturale. Occhi, lingua e zampe giganteschi in azione. Un viaggio nel tempo, indietro per milioni di anni fa. E' quanto accadrà alla mostra sul mondo dei dinosauri e sull'era glaciale. "Days of The Dinosaur" e "l'Era Glaciale" è l'evento che si terrà dal 31 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 alla Nuova Fiera di Roma. Una squadra di paleontologi professionisti ha curato la scelta delle specie esposte, le quantità, la stazza, i movimenti ed i comportamenti degli animali.

La mostra si apre con le specie dell'"Era Glaciale", fedelmente riprodotte grazie alla tecnologia degli animatronics. Ci saranno Gigantopithecus, il primate più grande mai esistito, e il Bison Priscus, simile all'attuale bisonte europeo, ma più grande e più robusto. E ancora il Mammuthus Imperator, il mammut più grande dell'America settentrionale o lo Smilodon Populator, il primo felino dai denti a sciabola. Saranno "presenti" anche i nostri antenati: dall'Homo Neanderthalensis (Uomo di Neandertal) all'Homo Sapiens (o l'Uomo di Cro-Magnon, dalla località di Cro-Magnon, in Francia, dove sono stati rinvenuti i primi resti fossili), vale a dire i primi uomini moderni che hanno abitato l'Europa durante il Paleolitico superiore.

Dopo aver completato il percorso dell'Era Glaciale si giunge nella sezione Days of The Dinosaur, con l'Archeaopteryx o il Microraptor, il Brachiosauro e il T-Rex. Dinosauri resi famosi grazie a film come Jurassic Park e a spettacoli quali Walking With Dinosaurs. All'uscita il Gigantosauro, lungo 13 metri e alto 9, che accompagnerà i visitatori all'interno del parco giochi interattivo riservato ai più piccoli, i quali nei panni di giovanissimi paleontologi potreanno cercare ossa di dinosauro nascoste sotto la sabbia e ripulirle.

Aperto da venerdì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (i venerdì dalle ore 9.30). Dal 20 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 dalle 10.00 alle 19.00 (tranne 24 e 31 dicembre). Aperture straordinarie nelle mattine da lunedì a giovedì previa prenotazione.
www.daysofthedinosaur.it

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Categoria: La Cultura
Pubblicato Lunedì, 21 Ottobre 2013

Paul Cézanne e il Novecento italiano a Roma

Scritto da Claudia Borgia

In mostra al Vittoriano fino al 2 febbraio 2014

Claudia Borgia lunedì 21 ottobre 2013
b_200__16777215_00_http___voxita.com_roma_wp-content_uploads_mostra-cezanne-roma.jpgDal 5 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014, il Complesso del Vittoriano a Roma ospita la mostra "Cézanne e gli artisti italiani del '900", che mette a confronto le opere del pittore francese Paul Cézanne con quelle di molti artisti italiani del Novecento, come Umberto Boccioni e Giorgio Morandi.

Paul Cézanne, nato in Provenza e vissuto intorno alla seconda metà dell'Ottocento, viene considerato "post-impressionista", perché riprese in maniera originale alcuni elementi della pittura impressionista, e nell'ultima parte della sua vita la superò, mettendo le basi per la rivoluzione della pittura del Novecento. Due maestri del secolo scorso come Matisse e Picasso, infatti, lo definivano "il padre di tutti noi" e addirittura un critico d'arte, Roberto Longhi lo definì nel 1914 "il più grande artista dell'era moderna.

Anche in Italia, molti pittori furono affascinati dalla sua arte, considerata contemporaneamente classica, perché simile alla nostra tradizione passata, ma anche innovativa, perché anticipava il Cubismo e l'arte astratta. Ad esempio, Umberto Boccioni, che era stato uno dei più importanti artisti del movimento futurista, negli ultimi due anni della sua vita decise di tornare a una pittura figurativa, cioè più naturalistica, ispirandosi proprio a Cézanne in opere come il Ritratto del maestro Ferruccio Busoni.

Ma il pittore italiano più influenzato da Cézanne è stato Giorgio Morandi, che riprendeva i suoi soggetti soprattutto nelle opere giovanili, come i Paesaggi o il quadro "Le Bagnanti" del 1916. Nella mostra di Roma ci sono anche gli artisti della Scuola romana, che si riunivano nella Capitale insieme ad altri intellettuali fra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta: anche questi pittori ripresero i famosi ripresero volumi e colori di Cézanne nella rappresentazione degli oggetti e dei paesaggi.

Cézanne e gli Artisti del XX secolo
Complesso del Vittoriano
Piazza Venezia
Dal 5 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014
Da lunedì a giovedì ore 9.30-19.30; Venerdì e sabato ore 9.30-23.30; Domenica ore 9.30-20.30
Biglietti: Intero 12 euro- Ridotto 9 euro
Info: 06 6780664 – 6780363 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Categoria: Letture
Pubblicato Venerdì, 11 Ottobre 2013

I grandi del calcio italiano su "Adrenalin XL"

Ecco la nuova collezione di card della Panini

Redazione Dubidoo venerdì 11 ottobre 2013
Calciatori-Adrenalyn-2013E' appena uscita in edicola "Calciatori Adrenalyn XL 2013-14", la nuova collezione di card Panini dedicata ai grandi campioni del calcio italiano. La raccolta comprende 355 trading card, in cui sono rappresentate tutte le squadre della Serie A TIM: a fianco di campioni affermati come Tevez, Gomez, Higuain, Balotelli, Klose, Totti o Milito, non mancano nuovi protagonisti come De Sciglio, Insigne, Gabbiadini, Icardi o Pogba. Non si tratta però solo di una straordinaria raccolta di card, ma anche di un appassionante gioco, ispirato alla dinamica delle partite di calcio, in cui due sfidanti possono affrontarsi schierando la propria formazione preferita. Questa nuova collezione è stata presentata oggi alla stampa a Milano, alla presenza del Presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, e di altri rappresentanti del mondo del calcio italiano.

Le trading card "Calciatori Adrenalyn XL 2013-14" sono così suddivise:

-  260 card base sui grandi campioni della Serie A TIM, che rappresentano la parte principale della nuova collezione; per ogni squadra sono presenti 13 giocatori

-  95 card speciali realizzate con materiale olografico e con particolari effetti grafici, alcune a tiratura limitata: card New Generation, dedicate ai giovani calciatori di talento; card Idolo, con i giocatori preferiti dalle tifoserie delle 20 squadre; card Muro, con i portieri migliori; card Campione, con i giocatori decisivi nel corso delle partite; card Intramontabili, con i veterani della Serie A; card Fuoriclasse, dedicate a 3 tra i top players del campionato; card Logo, con gli scudetti delle 20 squadre e card Pallone ufficiale

Tante le novità della collezione "Calciatori Adrenalyn XL 2013-14". Innanzitutto, sarà possibile comporre l'immagine dello "Stadio Panini", uno stadio virtuale ideato direttamente dall'azienda modenese: basterà affiancare in un'unica pagina del raccoglitore (9 spazi) le card dei giocatori di un'unica squadra, per vederlo apparire alle loro spalle. Altra novità sono le già citate card Logo: per la prima volta, all'interno della collezione ci sono gli scudetti delle 20 squadre di Serie A, riprodotti con uno speciale materiale olografico. La raccolta comprende anche un card celebrativa della Juventus campione d'Italia 2012-13. Innovazioni pure sul sistema di gioco: nella card di ogni singolo calciatore è stato introdotto un terzo valore "controllo palla" (in aggiunta ai valori "attacco" e "difesa"), che consente di mantenere il possesso di palla, per conservare il vantaggio acquisito o per attendere il momento migliore per andare in goal.



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Categoria: Il Cinema
Pubblicato Mercoledì, 09 Ottobre 2013

L'indesiderabile Elysium

Il futuro distopico di Matt Damon

Federico Pandolfi mercoledì 9 ottobre 2013
 ElysiumNel genere fantascientifico, letterario o cinematografico, la "distopia" rappresenta una delle chiavi di lettura più utilizzate. Viene detto "distopico" un futuro dove le tensioni sociali e le disparità sono portate agli estremi e che rappresenta tutto ciò che consideriamo indesiderabile...insomma, è il contrario di "utopia".

Per citare qualche esempio: "1984" di George Orwel, "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury (da cui François Truffaut ha tratto l'omonimo film), la letteratura di Philip K. Dick (fonte letteraria spesso saccheggiata da Hollywood, basti pensare a "Blade Runner", "Total Recall", "Minority Report"), la recente saga di "Hunger Games".

Anche "Elysium" di Neill Blompkamp rientra in questo filone: in un futuro prossimo, il sovrappopolamento ha fatto sì che le classi benestanti, intenzionate a mantenere il proprio tenore di vita, si siano trasferite in un satellite artificiale dove tutto è perfetto. Il resto dell'umanità, rimasto sulla terra, si trova costretto a lavorare nelle fabbriche che producono i beni necessari al sostentamento di Elysium.  Max, un operaio dal passato burrascoso, subisce un incidente sul lavoro che lo condanna a morte certa entro cinque giorni: l'unica sua speranza è quella di arrivare clandestinamente su Elysium, dove tutte le malattie sono state debellate...

Neill Blompkamp è il regista del folgorante "District 9", opera d'esordio a basso budget osannata dalla critica e grande successo al botteghino. Forte di quel risultato e con molti più soldi a disposizione, il regista africano ripropone nuovamente una storia dalla forte tematica sociale, che non rinuncia però alla spettacolarità degli effetti speciali e delle scene di azione.

Sebbene questa seconda prova alla fine risulti molto meno incisiva e provocatoria della precedente, anche stavolta la scelta di usare la fantascienza come pretesto per parlare del presente si rivela efficace, nonostante un finale piuttosto convenzionale e hollywoodiano.

Nel cast, oltre ad un muscolosissimo Matt Damon, anche una ritrovata Jodie Foster in versione super cattiva.

Elysium di Neill Blompkam. Usa, 2013. Con: Con Matt Damon, Jodie Foster, Sharlto Copley, Alice Braga, Diego Luna, Wagner Moura, William Fichtner. Genere: fantascienza. Durata: 109'.

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