Progetto Dubidoo
Il progetto editoriale e didattico
- Dettagli
- Scritto da Editore Dubidoo
Tre moduli integrati a disposizione della scuola
Editore Dubidoo (mercoledì 5 settembre 2012)Il progetto editoriale e didattico Dubidoo è un sistema complesso che riunisce intorno a sé decine di professionisti, docenti ed esperti con uno scopo comune: fare informazione.
A chi si rivolge la nostra proposta? A tutti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V ), delle secondarie di primo grado e del primo biennio delle secondarie di secondo grado.
Oggi l'informazione è pensata esclusivamente per i "grandi". Invade la televisione, i giornali ma anche il web. Tutti media, questi, a cui hanno accesso anche i più piccoli. Ma siamo sicuri che i ragazzi abbiano gli strumenti giusti per elaborare correttamente questo flusso?
Proprio per dare una risposta a questa domanda nasce Dubidoo. E' un sistema modulare per far partecipare attivamente i ragazzi al mondo dell'informazione, fornendo loro gli strumenti necessari per comprendere e sviluppare la propria coscienza critica.
Ad oggi sono tre gli strumenti principali che formano il progetto: il primo quotidiano on line per ragazzi, Dubidoo.it, il settimanale cartaceo Dubiweek e il progetto didattico Dubischool. Queste tre proposte si integrano tra loro e procedono di pari passo.
Il quotidiano on line Dubidoo.it (www.dubidoo.it) offre ai ragazzi le notizie dei grandi. Le racconta in maniera semplice e con una formula nuova. Ogni articolo è un'occasione per riflettere e per crescere.
Il settimanale cartaceo Dubiweek viene distribuito gratuitamente presso tutte le scuole dei Comuni aderenti secondo la formula "uno studente, una copia". Attraverso questo giornale, entra nelle scuole la selezione settimanale delle notizie pubblicate su Dubidoo.it fornendo agli insegnanti l'occasione per affrontare, insieme ai ragazzi, i temi dell'attualità nazionale, di quella europea e di quella mondiale, ma non solo.
Fino a qui il flusso proposto segue apparentemente un percorso dall'alto verso il basso: dove i grandi elaborano e forniscono le notizie ai ragazzi. Con Dubischool il flusso si inverte. I ragazzi inviano le notizie da loro elaborate ai grandi che le mettono in circolo in una sorta di movimento convettivo: si chiude il cerchio del sistema Dubidoo.
A chi si rivolge la nostra proposta? A tutti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V ), delle secondarie di primo grado e del primo biennio delle secondarie di secondo grado.
Oggi l'informazione è pensata esclusivamente per i "grandi". Invade la televisione, i giornali ma anche il web. Tutti media, questi, a cui hanno accesso anche i più piccoli. Ma siamo sicuri che i ragazzi abbiano gli strumenti giusti per elaborare correttamente questo flusso?
Proprio per dare una risposta a questa domanda nasce Dubidoo. E' un sistema modulare per far partecipare attivamente i ragazzi al mondo dell'informazione, fornendo loro gli strumenti necessari per comprendere e sviluppare la propria coscienza critica.
Ad oggi sono tre gli strumenti principali che formano il progetto: il primo quotidiano on line per ragazzi, Dubidoo.it, il settimanale cartaceo Dubiweek e il progetto didattico Dubischool. Queste tre proposte si integrano tra loro e procedono di pari passo.
Il quotidiano on line Dubidoo.it (www.dubidoo.it) offre ai ragazzi le notizie dei grandi. Le racconta in maniera semplice e con una formula nuova. Ogni articolo è un'occasione per riflettere e per crescere.
Il settimanale cartaceo Dubiweek viene distribuito gratuitamente presso tutte le scuole dei Comuni aderenti secondo la formula "uno studente, una copia". Attraverso questo giornale, entra nelle scuole la selezione settimanale delle notizie pubblicate su Dubidoo.it fornendo agli insegnanti l'occasione per affrontare, insieme ai ragazzi, i temi dell'attualità nazionale, di quella europea e di quella mondiale, ma non solo.
Fino a qui il flusso proposto segue apparentemente un percorso dall'alto verso il basso: dove i grandi elaborano e forniscono le notizie ai ragazzi. Con Dubischool il flusso si inverte. I ragazzi inviano le notizie da loro elaborate ai grandi che le mettono in circolo in una sorta di movimento convettivo: si chiude il cerchio del sistema Dubidoo.
La fabbrica delle idee
- Dettagli
- Scritto da Giampiero Valenza
Per diventare protagonisti dell'informazione
Giampiero Valenza (mercoledì 5 settembre 2012)Un laboratorio di idee, una fabbrica che possa dare ai ragazzi gli strumenti per interpretare l'informazione: è così che nasce il progetto Dubidoo.
Non a caso è articolato in tre rami: il giornale on line (Dubidoo.it), il free press cartaceo per i ragazzi (Dubiweek) e il giornale on line di classe (Dubischool). Si tratta di tre progetti che hanno tutti lo stesso obiettivo: rendere i più giovani protagonisti della comunicazione sperimentando con loro tutte le fasi del percorso informativo.
Dalla ricerca della notizia alla pubblicazione, passando alla non meno importante analisi delle informazioni che si ricevono grazie ai mass media: il progetto Dubidoo vuole essere un progetto completo capace di interessare e stuzzicare la curiosità dei più giovani.
Si curerà il linguaggio e la trattazione delle notizie grazie all'uso di alcuni importanti strumenti etici (come La Carta di Treviso: documento deontologico giornalistico a tutela dei minori) e all'apporto di psicologi che collaborano a Dubidoo sia nella elaborazione delle notizie sia nella fase della loro comprensione. Ma non c'è solo questo.
Dubidoo vuole anche essere un duttile strumento per la didattica. Le materie insegnate a scuola diventano una occasione per un approccio interdisciplinare per la cronaca di tutti i giorni.
Non a caso è articolato in tre rami: il giornale on line (Dubidoo.it), il free press cartaceo per i ragazzi (Dubiweek) e il giornale on line di classe (Dubischool). Si tratta di tre progetti che hanno tutti lo stesso obiettivo: rendere i più giovani protagonisti della comunicazione sperimentando con loro tutte le fasi del percorso informativo.
Dalla ricerca della notizia alla pubblicazione, passando alla non meno importante analisi delle informazioni che si ricevono grazie ai mass media: il progetto Dubidoo vuole essere un progetto completo capace di interessare e stuzzicare la curiosità dei più giovani.
Si curerà il linguaggio e la trattazione delle notizie grazie all'uso di alcuni importanti strumenti etici (come La Carta di Treviso: documento deontologico giornalistico a tutela dei minori) e all'apporto di psicologi che collaborano a Dubidoo sia nella elaborazione delle notizie sia nella fase della loro comprensione. Ma non c'è solo questo.
Dubidoo vuole anche essere un duttile strumento per la didattica. Le materie insegnate a scuola diventano una occasione per un approccio interdisciplinare per la cronaca di tutti i giorni.
L'inquinamento psichico
- Dettagli
- Scritto da Editore Dubidoo
L'allarme dei media nella cronaca giornalistica e televisiva
Editore Dubidoo (mercoledì 5 settembre 2012)In questo momento storico siamo allarmati dalla cronaca giornalistica e televisiva, tanto che spesso tendiamo a parlare prettamente di abusi, delitti, violenze e altri rischi dell'orrore di alcuni aspetti della società. Ma non tutti sono orchi cattivi, non tutti gli zii buttano nei pozzi le nipotine. Però il messaggio che arriva ai più piccoli è di una tale sfiducia nel mondo e nella vita che li limita in ogni loro espressione di sé.
Per ignoranza o per cinismo, l'umanità viene esposta a influssi deleteri con le descrizioni e le immagini di violenza. Si tratta di un inquinamento psichico grave e nocivo al nostro sviluppo psicologico, tanto quanto quello chimico alla nostra salute fisica. Lottare su vasta
scala per cercare di dominare tali influssi è molto difficile, perché a tale avvelenamento i nostri ragazzi sono esposti quotidianamente attraverso i media.
Quello che possiamo fare è cercare di proteggersi e proteggerli utilizzando degli antidoti che la psicologia mette a disposizione con varie tecniche di comunicazione positiva.
Quando vogliamo comunicare con un pubblico più giovane non dobbiamo mai dimenticare che bambini e adolescenti non sono degli adulti in "dimensione ridotta". Al contrario, hanno delle caratteristiche specifiche che ci mettono nella necessità di rispondere loro
per quello che sono e non per quello che desideriamo che siano.
Avete notato come affrontano la vita i bambini? Ogni cosa è piena di meraviglia per loro, ogni novità li riempie di entusiasmo. Quando cresciamo l'abitudine ci fa diventare piatta ogni cosa. I maestri zen dicono che il peggiore handicap per la realizzazione è l'abitudine, soprattutto quando si tratta di abitudini negative, come nutrirsi di pensieri e visioni negative della vita.
Comunicare con i più piccoli significa avere la responsabilità di piantare nelle loro fertili menti dei semi di luce, che nel tempo dovranno dare degli splendidi frutti. Ecco il perchè "psicologico" del progetto Dubidoo.
Per ignoranza o per cinismo, l'umanità viene esposta a influssi deleteri con le descrizioni e le immagini di violenza. Si tratta di un inquinamento psichico grave e nocivo al nostro sviluppo psicologico, tanto quanto quello chimico alla nostra salute fisica. Lottare su vasta
scala per cercare di dominare tali influssi è molto difficile, perché a tale avvelenamento i nostri ragazzi sono esposti quotidianamente attraverso i media.
Quello che possiamo fare è cercare di proteggersi e proteggerli utilizzando degli antidoti che la psicologia mette a disposizione con varie tecniche di comunicazione positiva.
Quando vogliamo comunicare con un pubblico più giovane non dobbiamo mai dimenticare che bambini e adolescenti non sono degli adulti in "dimensione ridotta". Al contrario, hanno delle caratteristiche specifiche che ci mettono nella necessità di rispondere loro
per quello che sono e non per quello che desideriamo che siano.
Avete notato come affrontano la vita i bambini? Ogni cosa è piena di meraviglia per loro, ogni novità li riempie di entusiasmo. Quando cresciamo l'abitudine ci fa diventare piatta ogni cosa. I maestri zen dicono che il peggiore handicap per la realizzazione è l'abitudine, soprattutto quando si tratta di abitudini negative, come nutrirsi di pensieri e visioni negative della vita.
Comunicare con i più piccoli significa avere la responsabilità di piantare nelle loro fertili menti dei semi di luce, che nel tempo dovranno dare degli splendidi frutti. Ecco il perchè "psicologico" del progetto Dubidoo.

