Chi mena non ama
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- Scritto da Redazione Dubidoo
Così Luciana Litizzetto al Festival di Sanremo
Redazione Dubidoo venerdì 15 febbraio 2013Qui di seguito il discorso di Luciana Litizzetto durante il festival di Sanremo in merito alla giornata contro la violenza sulle donne. Data la particolarità delle parole - e, in qualche caso, la crudezza delle frasi - vi invitiamo a rifletterne a casa, in famiglia, o con i vostri docenti a scuola.
"In Italia in media un uomo ogni due o tre giorni uccide una donna, una compagna una figlia, una sorella, un'amante, una ex. Magari in famiglia, perchè non è che la famiglia sia sempre per forza quel luogo magico in cui tutto è amore. La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e se è libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro. E noi che siamo ingenue, spesso, scambiamo tutto per amore. Ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo. L'amore con gli schiaffi e i pugni c'entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino che risentiamo della nobilità reale diciamo che è come passare dal risotto alla merda. Un uomo che ci mena, non ci ama. Mettiamocelo in testa, salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene, allora ci ama male, non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia, è uno stronzo, sempre e dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo. Perché tanto ne arriverà un secondo, un terzo, un quarto. L'amore rende felici, non rompe le costole non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No, ne abbiamo una sola. Non buttiamola via".
Luciana Litizzetto
"In Italia in media un uomo ogni due o tre giorni uccide una donna, una compagna una figlia, una sorella, un'amante, una ex. Magari in famiglia, perchè non è che la famiglia sia sempre per forza quel luogo magico in cui tutto è amore. La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e se è libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro. E noi che siamo ingenue, spesso, scambiamo tutto per amore. Ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo. L'amore con gli schiaffi e i pugni c'entra come la libertà con la prigione. Noi a Torino che risentiamo della nobilità reale diciamo che è come passare dal risotto alla merda. Un uomo che ci mena, non ci ama. Mettiamocelo in testa, salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene, allora ci ama male, non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia, è uno stronzo, sempre e dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo. Perché tanto ne arriverà un secondo, un terzo, un quarto. L'amore rende felici, non rompe le costole non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No, ne abbiamo una sola. Non buttiamola via".
Luciana Litizzetto
