Gio.png

Le Notizie

Categoria: La Cronaca
Pubblicato Giovedì, 17 Settembre 2015

Terremoto in Cile: un milione di sfollati

Che differenza c'è la scala Richter e la Mercalli?

Redazione Dubidoo giovedì 17 settembre 2015
Il Cile trema. Un terremoto di magnitudo 8.3 alle 19.54 ha colpito la nazione sudamericana. Cinque i morti. Un milione di persone sono state evacuate. L'epicentro (cioè, il luogo da dove, sulla Terra, sono partite le scosse) è stato trovato dai sismologi (gli studiosi dei terremoti) a 11 metri di profondità vicino a Illapel, a 200 chilometri a nord di Santiago, la capitale. 

Il terremoto si è sentito anche in Ecuador, Perù, Argentina (a Buenos Aires) e ha colpito la costa atlantica e quella pacifica del continente. 

C'è paura per uno tsunami, cioè per un'onda anomala dell'Oceano. In alcuni luoghi della costa cilena, il mare si è prima ritirato e poi con forza è tornato a terra con onde alte più di quattro metri. 

Cos'è la magnitudo?
E' un termine che deriva dal latino (magnitudo, appunto), che significa "grandezza". In sostanza, è la potenza del terremoto stesso. Il valore dell'8.3 del terremoto cileno fa riferimento alla Scala Richter.

Che differenza c'è tra la scala Richter e la scala Mercalli?
La scala Mercalli si riferisce ai danni causati dal terremoto. La scala Richter punta invece ad analizzare l'energia del sisma. Un terremoto in un deserto (dove non fa danni alle cose, alle città) può avere un bassissimo grado della scala Mercalli e un alto grado della scala Richter.

Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Lunedì, 14 Settembre 2015

Tutti in classe, si ricomincia

Riparte la scuola: 9 milioni gli studenti in Italia

Redazione Dubidoo lunedì 14 settembre 2015
Si ritorna a scuola. Sono quasi nove milioni quelli che stanno tornando tra i banchi questa settimana. Ad essere precisi, si tratta di 7.861.926 studenti delle statali e 960 nelle paritarie (così si chiamano quelle private che vengono 'parificate' alle pubbliche).

Ma quanti ragazzi ci sono negli istituti italiani statali? Più di un milione va nelle scuole dell'infanzia, 2 milioni 583.514 frequenta la primaria, 1.649.408 la secondaria di I grado, 2.628.648 la secondaria di II grado. Il dato è diverso rispetto agli ordini di studio proprio perché influiscono scelte diverse, come quelle delle scuole paritarie.

Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Venerdì, 11 Settembre 2015

Ecco l'Homo Naledi, un nuovo antenato

Scoperto in Sudafrica: risale a 2 milioni di anni fa

Redazione Dubidoo venerdì 11 settembre 2015
Spunta da una grotta sotterranea un nuovo antenato dell'uomo. E' l'Homo Naledi, ed è stato scoperto in Sudafrica. Il ritrovamento è di quelli che fanno cambiare i libri di storia. Di fatto è stato trovato un nuovo anello di congiunzione tra l'Australopitecus (il primate più simile a una scimmia) e alla specie Homo.

Dall'Australopitecus si passava all'Homo habilis, all'Homo Erectus e all'Homo Sapiens Sapiens. Ora prima dell'Homo Habilis va messo l'Homo di Naledi.

Perché Homo Naledi?

Il nome deriva dal latino Homo (uomo) e dalla lingua Sotho – una lingua del posto – che significa "stella nascente". Dunque, "uomo della stella nascente".

Chi ha fatto la scoperta?

Ad aver fatto la ricerca sono stati l'Università del Witswaterstrand di Johannesburg (Sudafrica), il National Geographic, la Fondazione nazionale delle ricerche del Sudafrica. La ricerca è stata fatta nel 2013 ma solo ieri sono stati pubblicati i risultati.

Dove è stato trovato l'Homo Naledi?

Per la precisione sono stati trovati una quindicina di ominidi, per un totale di circa 1500 frammenti di ossa. Erano in una grotta a 50 chilometri da Johannesburg. Per entrare lì bisogna passare per un pozzo profondo circa 20 metri, attraversare un passaggio stretto e poi un secondo pozzo. Un posto che li ha conservati per milioni di anni.

A quando risale l'Homo Naledi?

Secondo i paleoantropologi ha vissuto tra i due e i due milioni e mezzo di anni fa.

Come era l'Homo Naledi?

Era basso (arrivava a un metro e mezzo), magro, non arrivava a 50 kg, con un volto misto tra un uomo e una scimmia. Aveva le dita curve: dunque, si sapeva arrampicare come le scimmie, ma allo stesso tempo aveva gambe lunghe. Poteva correre e camminare come gli uomini. Aveva un cervello della grandezza di un'arancia.

Come hanno fatto a capire che era un essere dotato di ragione?

Per gli studiosi era più intelligente dell'Australopitecus. Lo hanno intuito dalla loro abitudine di seppellire i morti (i resti sono stati trovati in una fossa, una sorta di cimitero dell'epoca). Seppellire i defunti è una azione tipica degli esseri umani (unica specie al mondo a farlo).

Dove posso vedere l'Homo Naledi?

Da fine anno alcuni resti saranno visibili a Londra, al Museo di storia naturale. Un suo calco sarà visibile dal 25 settembre.

Chi è l'uomo più antico conosciuto?

Esattamente era una donna, che si chiamava Lucy. Era un australopitecus afarensis ed è stata trovata tra Kenya e Tanzania, nella Rift Valley. Sarebbe vissuta intorno ai 3,2 milioni di anni fa.

Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Giovedì, 10 Settembre 2015

Migranti, accoglierli o no?

Dare aiuto a chi ne ha bisogno è un fatto naturale

Redazione Dubidoo giovedì 10 settembre 2015
C'è chi si presenta con tanto di cartello "Benvenuti" e chi, invece, proprio non li vuole. Ma è giusto o no accogliere i migranti? La regola, che dovrebbe essere valida a livello universale, è che l'uomo è per sua natura migrante. Lo è in ogni angolo del mondo e per tante persone. Oggi, invece (vuoi anche per la crisi economica internazionale, che rende tutto più difficile) ci sono gruppi di persone che non digeriscono questo fattore naturale. L'Europa su questo è profondamente divisa.

La convenzione di Dublino

La convenzione di Dublino è una stata firmata negli anni Novanta ed è applicata in Europa. Dice che quando una persona presenta una domanda di asilo in un Paese dell'Unione europea e attraversa "illegalmente" un altro Paese dell'Ue, quest'ultima nazione deve restituirla al primo Stato dove è arrivato. La Germania ha deciso di sospendere questo regolamento per i profughi siriani.

Altre nazioni (Ungheria, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca) hanno detto che non sono disposte rivederle queste regole e di come sia necessario invece dare quote obbligatorie per tutti i Paesi. Quote, dunque, che si stabiliscono in Europa.

E' stato proposto un diritto d'asilo europeo, che dunque vale per tutti i Paesi dell'Unione.

Cos'è il diritto di asilo?

E' un diritto riconosciuto da una Convenzione internazionale (la Convenzione di Ginevra) che dice che viene chiamato rifugiato una persona che ha un motivo fondato di temere una persecuzione a causa di discendenza, nazionalità, religione, opinione politica, o che fa parte di un gruppo sociale. Il rifugiato non si trova nel suo Paese e non può avere la protezione di questa per timore di essere perseguitato. Il diritto di asilo è riconosciuto anche dalla Costituzione italiana (all'articolo 10)

Chi non vuole i migranti?

Tanto per fare qualche esempio, l'Ungheria ha persino costruito un muro di filo spinato per delimitare il confine con la Serbia. La Danimarca ha chiuso il traffico ferroviario con la Germania e una superstrada che collegava con la Svezia.

Chi non li voleva e ora li vuole?

La Germania nel corso delle ultime settimane ha cambiato il proprio approccio alle politiche migratorie (nel corso dei mesi ha avuto un approccio più critico quando l'emergenza era sollevata dalle nazioni del Sud, come l'Italia). Ora ha aperto le porte e la cancelliera (il capo del governo) Angela Merkel, ha dichiarato che il Paese ne accoglierà 800mila. Anche il Regno Unito si è dimostrato a favore di questa politica più aperta.

Quali sono i Paesi con maggiore "esperienza" nell'accoglienza nell'Unione europea?

Sono principalmente le nazioni che da più tempo risentono di questa emergenza causata dall'afflusso di migranti. In primis l'Italia (che soprattutto in Sicilia ha avuto e ha un 'ponte' di passaggio tra Africa ed Europa), e poi Grecia e Spagna. Tra gli stati non Ue da segnalare è il caso turco, che si trova nella prima linea delle nazioni confinanti e che da tempo ha campi profughi dedicati ai siriani.

Chi sta ospitando i profughi fuori dai confini Ue?

Oltre la Turchia, ci sono campi in Giordania, Libano, Iraq.

Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Mercoledì, 09 Settembre 2015

Disboscatori senza tregua

In 25 anni sparita una foresta grande quanto il Sudafrica

Redazione Dubidoo mercoledì 9 settembre 2015
Una foresta, grande quanto l'intero Sudafrica, è stata buttata giù dall'uomo in 25 anni nell'intero Pianeta. Per un totale di 129 milioni di ettari di terreno. E' quanto è stato illustrato a Durban (una città del Sudafrica, appunto), nel corso del Congresso mondiale sulla forestazione che è stato promosso dall'organizzazione delle Nazioni Unite sull'Agricoltura e l'Alimentazione (la Fao).

Perché l'uomo disbosca le foreste?
Ci sono diversi fattori che incidono. Tra questi, l'incremento della popolazione mondiale (che "obbliga" l'uomo a costruire più palazzi, come si dice in gergo, a 'cementificare'). Inoltre, se c'è più popolazione e se questa aumenta il proprio stile di vita, c'è bisogno di produrre più cibo. Ecco che alle foreste si preferiscono i campi coltivati (sia per produrre alimenti diretti all'uomo, come per esempio il grano, sia per produrre cibo per gli animali). Inoltre, si disboscano le foreste per sfruttare i giacimenti minerari (ciò, accade soprattutto in Africa) e per il contrabbando di legname.

Contrabbando di legname?
Sì, nel mondo c'è anche questo. La legna di solito viene prelevata da coltivazioni di alberi. In sostanza, si piantano alberi in continuazione, a mano a mano che se ne tagliano. Ma ci sono alcune persone - senza scrupoli - che non si curano dell'ambiente e preferiscono andare direttamente a disboscare le foreste.

Cosa significa tutto questo?
Vuol dire che è l'ecosistema ad avere i maggiori effetti, perché ne paga l'habitat di particolari specie animali e vegetali. Provate a prendere una scimmia, prima contenta di camminare libera per chilometri e poi farle scoprire che ha uno spazietto grande sì e no come lo spazio di un paio di alberi. Come si sentirebbe?

Lo sai che...in Africa tra i Paesi più coinvolti dal disco sono Sierra Leone, Guinea, Liberia e Guinea Bissau. Nel Madagascar nel solo 2014 è stato perso il 2% dei boschi.

Share on Facebook
Categoria: La Notiziona
Pubblicato Martedì, 08 Settembre 2015

Il Monte Bianco: francese o italiano?

Una transenna riaccende l'antica disputa

Redazione Dubidoo martedì 8 settembre 2015
La cima più alta d'Europa, il Monte Bianco, è contesa tra due nazioni, Italia e Francia. E' dal 1860 che le due nazioni si "litigano" il tetto del vecchio continente. Il sindaco di Chamonix (Comune sul versante francese), Eric Fournier, ha chiesto ha due guide alpine di portare una transenna e bloccare l'accesso al ghiacciaio Gigante del rifugio Torino per motivi di sicurezza. Infatti, quest'estate alcuni turisti si trovavano in quel luogo (particolarmente pericoloso) e si è evitato un incidente.

Ciò ha "scatenato" il vecchio dissapore. Il segnale di pericolo era già stato messo per parte italiana (lì c'è la giurisdizione del Comune di Courmayeur).

Perché c'è questa lite? Per l'Italia fa fede la Cartografia internazionale del 1860 quando Nizza e la Savoia vennero cedute alla Francia: il Monte Bianco venne diviso in due. I francesi dicono di aver perso il trattato che era stato depositato a Parigi e che invece hanno in archivio di stato, a Torino. Per cui, per la Francia, fa fede il documento che firmò Napoleone III nel 1796 e che conferma che il monte è francese.

Share on Facebook
FacebookTwitterRSS Feed

Sostieni Dubidoo. Dona almeno 10€

Importo:   EUR

DUBIDOO è una testata giornalistica ed un marchio regolarmente registrati - iscrizione al roc n°20112 - direttore responsabile: giampiero valenza
DUBIDOO è proprietà di magazzinidelcaos editori via di siena,14 castiglione della pescaia - loc. buriano [gr]
p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -