Lun.png

Le Notizie

Categoria: La Cronaca
Pubblicato Mercoledì, 14 Gennaio 2015

Napolitano si dimette

A fine gennaio le elezioni per il nuovo presidente

Redazione Dubidoo mercoledì 14 gennaio 2015
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è dimesso. Lo aveva detto e lo ha fatto. E' stato il presidente che è rimasto più tempo in carica: 9 anni (il mandato è di 7, poi gli è stato rinnovato ma lui aveva già deciso di voler andar via prima). E' la prima volta che un presidente viene rieletto nella storia della Repubblica. E' l'11esimo capo dello Stato.

Perchè lo ha fatto?
Napolitano era stato rieletto perché due anni fa non c'era un accordo su un nome di una persona che potesse ricoprire il ruolo di "garante dell'unità nazionale" (non è così facile individuarlo, a quanto pare) e perché in molti lo stimavano e pensavano fosse importante mantenere una certa stabilità istituzionale (l'Italia stava vivendo una crisi più profonda dell'attuale). Ha però scelto di andare via anche perché l'età iniziava a farsi sentire.

Ora che succede?
In questo momento capo dello Stato "temporaneo" è il presidente del Senato Pietro Grasso. E le funzioni del presidente del Senato le avrà il suo vicepresidente, Valeria Fedeli.

Quando ci saranno le nuove elezioni?
La prima votazione inizierà il prossimo 29 gennaio e lo voteranno 1.009 "grandi elettori". Per grandi elettori si intendono i parlamentari, i senatori e i delegati delle Regioni. Voteranno a scrutinio segreto. Nelle prime tre votazioni ci vuole una maggioranza dei due terzi degli elettori (quindi, 672 voti). Dalla quarta votazione in poi ci vorranno invece 505 voti.

E ora Napolitano dove va?
Se ne torna a casa, nel rione Monti, a Roma, dove abitava.


Lo sai che...il presidente Napolitano ha nominato cinque senatori a vita, e che sono state scelte tra le persone che si sono particolarmente distinte per meriti. 

1. Il direttore d'orchestra Claudio Abbado
2. Elena Cattaneo, ricercatrice, studiosa delle cellule staminali
3. Renzo Piano, architetto
4. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica
5. Mario Monti, ex presidente del Consiglio ed economista


Share on Facebook
Categoria: Primo Piano
Pubblicato Sabato, 10 Gennaio 2015

Francia, doppio blitz: uccisi i terroristi

Trovati gli attentatori di Charlie Hebdo e del supermercato

Redazione Dubidoo sabato 10 gennaio 2015
Parigi sta vivendo una situazione surreale. Due i fronti che si sono aperti nella lotta al terrorismo e che hanno portato alla morte di tre terroristi e quattro ostaggi.

A Dammartin-en-Goele sono stati uccisi Cherif e Said Kouachi, i due fratelli accusati di aver compiuto l'attentato alla redazione di Charlie Hebdo, a Parigi, che ha portato a 12 morti. Erano 88mila i poliziotti che gli stavano dando la caccia. I due erano già conosciuti dalle forze dell'ordine per minacce terroristiche (gli americani li avevano inseriti nella lista di quelli che non potevano volare). Uno dei due ragazzi sarebbe andato nel 2005 nello Yemen e nel 2008 in Iraq e il fratello maggiore avrebbe avuto l'addestramento di una costola dell'organizzazione terroristica di Al Qaeda. L'autista dei due, invece – cognato di Said Kouachi – si era presentato poco dopo l'attentato al giornale alla polizia.

L'altro fronte è stato in un supermercato ebraico di Porte de Vincennes: qui due terroristi hanno preso in ostaggio alcune persone. E' stato ucciso il sequestratore. Quattro gli ostaggi uccisi.

L'attentato al giornale Charlie Hebdo è stato rivendicato da un esponente di Al Qaeda in Yemen. Ha detto che è stato causato per "vendicare l'onore" del profeta Maometto.

I foreign fighters

Sono guerriglieri stranieri: sono quei cittadini occudentali che hanno scelto di unirsi alle organizzazioni terroriste dell'Isis e di Al Qaeda e che in oriente hanno partecipato a sedute di addestramento militare per fare questa guerra del terrore. Hanno combattuto in Siria o in Iraq.

I servizi segreti inglesi precisano come l'organizzazione di Al Qaeda starebbe organizzando altri attentati in occidente. Un allarme di rilievo per i luoghi più sensibili.

Share on Facebook
Categoria: L'Opinione
Pubblicato Sabato, 10 Gennaio 2015

Nessuna guerra tra religioni

Non toccate la libertà, ma non quella di offendere

Redazione Dubidoo sabato 10 gennaio 2015
Non c'è alcuna guerra tra religioni. Sia chiaro. Se il credo religioso (qualunque esso sia) predica qualcosa, questo è la pace. Poi, tutto il resto, si tratta di distorsioni e volute interpretazioni sbagliate. La religione – a prescindere da chi ci crede o no – nasce per dare all'uomo uno scopo, per fargli rispondere a domande che vanno al di là della scienza che oggi conosciamo. La religione nasce per dare all'uomo uno scopo nella vita e alcune regole di convivenza morali con il resto della comunità (il diritto non basta e per qualcuno potrebbe non essere necessario il solo senso civico). Non c'è dunque una guerra tra musulmani e cristiani, tra occidentali e orientali. C'è, invece, un attacco chiaro a un sistema politico – quello 'democratico', basato sulle società di capitali, che ha contraddistinto l'occidente – da parte di alcuni gruppi – che fanno riferimento a un estremismo islamista che ritengono che questo sia il male del pianeta.

Ma ne siamo davvero sicuri? Anche le politiche dell'occidente hanno diversi “punti neri”. La democrazia dell'Europa, degli Stati Uniti, certo non è perfetta. Ma se c'è una cosa che, seppur criticata su più fronti, permette il suo sviluppo, questa è la libertà di espressione. Ecco perché siamo tutti Charlie Hebdo, il settimanale colpito a morte da attentatori che non hanno avuto alcuno scrupolo. Lo hanno fatto – secondo chi ha rivendicato l'attacco – per vendicare le offese al profeta Maometto. Ma siamo proprio sicuri che Maometto – uomo di pace proprio perché nel Corano di questo si parla – avrebbe potuto covare questo odio? Ecco perché siamo tutti Charlie Hebdo. Perché la libertà di espressione è giusto che sia rispettata. Ma allo stesso tempo dobbiamo mettere un freno alle mancanze di rispetto.

La libertà di espressione va rispettata ma non la libertà di offendere. Le vignette possono essere aggressive, taglienti, possono fare satira ed è giusto che siano così. Possono essere irriverenti, simpatiche, critiche. Ma offendere è un'altra cosa. La libertà di espressione è fondamentale ma il buon senso deve farlo da padrone. Con questo non vogliamo dire di non poter criticare il terrorismo (è da farlo sempre, in ogni istante), ma di riflettere seriamente sul ruolo della comunicazione, del suo rapporto con l'etica e con il rispetto degli altri (anche delle convinzioni religiose). Da offendere – e non più solo con la satira – ci sono quei personaggi che seminano il terrore in ogni angolo del mondo. Quelli sì. Quando lo fanno si dimostrano i più fanatici e i meno convinti che la loro religione sia un credo di pace.

Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Giovedì, 08 Gennaio 2015

Attentato al giornale: 12 morti

Parigi, il terrorismo islamico colpisce la libertà

Redazione Dubidoo giovedì 8 gennaio 2015
Terroristi attaccano un giornale umoristico francese, Charlie Hebdo (in francese, Charlie il settimanale), a Parigi: 12 i morti, molti dei quali giornalisti vignettisti e il direttore. E' quanto accaduto mercoledì mattina. Due uomini sono entrati in redazione, incappucciati, e hanno iniziato a sparare con un kalasnikov, durante una riunione di redazione del mattino (quindi, c'erano tutti). Hanno inneggiato ad Allah mentre lo facevano.

Hanno fatto il blitz e sono fuggiti dopo aver aggredito un automobilista e prendendogli la macchina. Secondo alcuni testimoni scappando hanno sentito urlare "Allah Ahbar" (Allah è grande) e "Vendicheremo il profeta".

Chi hanno ucciso?

In totale 12 morti: cui 8 giornalisti – tra cui il direttore, Stefan Charbonnier – un addetto alla portineria, uno dei poliziotti che faceva da guardia del corpo al direttore (era già stato minacciato), un inviato e un altro poliziotto che era arrivato sul posto ed è stato ucciso sul marciapiede davanti alla redazione. Otto i feriti.

Un arresto

Un ragazzo - il più giovane del gruppo - si è costituito alla polizia ed è stato arrestato. Gli attentatori sono due e, secondo gli investigatori, sarebbero due fratelli, nati a Parigi, di origine algerina. Sarebbero loro direttamente collegati a una rete di terroristi islamici.

Perchè ce l'hanno col giornale?

Più volte Charlie Hebdo ha pubblicato vignette scherzose (satiriche) sul terrorismo islamico. Già nel 2006 aveva pubblicato alcune caricature del profeta Maometto che erano state diffuse su un giornale danese, l'Jyllands-Posten. E il 2 novembre del 2011 la redazione venne distrutta da un incendio. Nel 2012 aveva pubblicato alcune nuove vignette satiriche contro Maometto. L'ultima vignetta ha riguardato Abu Bakr al-Bagdhdadi, il leader dello stato islamico dell'Isis, pubblicata su Twitter. Proprio in questo numero aveva pubblicato in copertina l'immagine di uno scrittore francese, Houellebecq, che ha realizzato il libro "Sottomissione" immaginando l'arrivo di un presidnete islamicom per la Repubblica francese. Qualche numero prima, si scriveva in una vignetta: "ancora nessun attentato?". Diversi sono stati gli attacchi al giornale. Si tratta di un attentato più cruento. Ne eve uno nel 1961, quando la Francia era in guerra con l'algeria. I gruppi contro l'indipendenza del paese africano contro il dominio francese lanciarono una bomba contro il treno Strasburgo-Parigi: 28 i morti.

Ma cos'è Charlie Hebdo?

E' un giornale umoristico che racconta i fatti diversi della vita facendo satira. Nel 2006 aveva pubblicato alcune caricature sul profeta Maometto che suscitarono proteste nel mondo arabo.

Share on Facebook
Categoria: L'Opinione
Pubblicato Mercoledì, 07 Gennaio 2015

Diciamo "stop" alle vite con le illusioni

Cerchiamone il senso per rendere il mondo migliore

Redazione Dubidoo mercoledì 7 gennaio 2015
Siamo certi che abbiamo chiaro il nostro senso su questo pianeta? Probabilmente, no. Papa Francesco, nell'occasione dell'Epifania, è stato chiaro: ha detto che per trovare la "stella" (proprio come i Re Magi) è giusto liberarsi dalle illusioni mondane.

Ma che vuol dire?

Le illusioni mondane sono quelle che ci distolgono dai problemi reali. L'immagine di tante storie viste in tv - alcune delle quali completamente false - le ultime cose da comprare nel centro commerciale giusto per il piacere di possedere, non ci fanno pensare ai problemi veri.

Ma bisogna essere sempre tristi e guardare alle guerre, agli sfruttamenti? Come può vivere un ragazzo, così, oggi?

E' fondamentale un approccio più "etico" alla vita. Ora spieghiamo che vuol dire. Le parole del Papa non vogliono dire che dobbiamo vivere nella tristezza fino a che l'ultimo degli esseri umani avrà raggiunto una vita serena. Vogliono dire che dobbiamo evitare di pensare alle illusioni che non ci fanno pensare ai problemi reali per affrontare il mondo in maniera più spirituale e meno "economica" (quindi, a caccia del denaro) e magari contribuire a rendere migliore il pianeta.

Ma come può un ragazzo e una ragazza di una qualsiasi città italiana contribuire a rendere un mondo migliore?
Ci sono tanti modi. Associazioni di volontariato, per esempio, ne esistono in ogni città. Parlatene con l'insegnante e confrontatevi. Potete lavorare ad accrescere il senso civico nella vostra zona oppure - anche grazie a internet - lavorare per rendere migliore i Sud del mondo. E poi, magari, una volta più grandi, potrete andare lì e vedere quanto di bello e straordinario avete fatto. No?


Share on Facebook
Categoria: La Cronaca
Pubblicato Mercoledì, 07 Gennaio 2015

La Palestina vuol accusare Israele in Tribunale

Accede alla Corte penale internazionale dal primo aprile

Redazione Dubidoo mercoledì 7 gennaio 2015
Dal prossimo primo aprile la Palestina accederà alla Corte penale internazionale. Lo ha annunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Che significa? Vuol dire che la Palestina potrà perseguire Israele per le accuse di crimini di guerra. 

Cos'è la Corte penale internazionale?
E' un tribunale che giudica i crimini internazionali. La sua sede è all'Aia, in Olanda. Giudica i casi di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra. E' stata istituita dallo Statuto di Roma.

Share on Facebook
FacebookTwitterRSS Feed

Sostieni Dubidoo. Dona almeno 10€

Importo:   EUR

DUBIDOO è una testata giornalistica ed un marchio regolarmente registrati - iscrizione al roc n°20112 - direttore responsabile: giampiero valenza
DUBIDOO è proprietà di magazzinidelcaos editori via di siena,14 castiglione della pescaia - loc. buriano [gr]
p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -