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Le Notizie

Categoria: La Cronaca
Pubblicato Martedì, 03 Marzo 2015

Ogni giorno tre amministratori minacciati

Bombe e minacce: ecco cosa fa la mala per farsi sentire

Redazione Dubidoo martedì 3 marzo 2015
L'allarme più grande è quando la malavita si insinua nello Stato. E' qui che fa grandi affari, perché qui ci sono grandi commesse pubbliche che fanno gola a chi fa affari loschi. Tra auto incendiate, aggressioni, minacce ed altro generi di attentati, nel 2013 ci sono state circa tre intimidazioni al giorno: sono state 870 contro gli amministratori pubblici (sindaci, assessori, consiglieri, ma anche candidati a rivestire queste cariche). Nei soli 4 mesi del 2014 i casi sono stati 395. 

Sono questi i dati presentati dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni verso gli amministratori locali. 

Perché queste intimidazioni?

Avvengono per tanti motivi. Eccone alcuni, presi dalle notizie di cronaca degli ultimi anni. 

- Servono a intimidire per alcune scelte che si vogliono fare. Se la malavita non vuole, fa di tutto per farlo capire (ed ecco che la politica buona ne paga le conseguenze, perché sono quei politici onesti che lavorano per la comunità). 

- Servono a far ricordare, in qualche caso, di accordi che magari dovevano essere rispettati e che invece qualche amministratore non vuol far rispettare (qui emerge la politica disonesta che prima o poi viene scoperta dalla giustizia e che, come è capitato, fa accordi con la malavita stessa).

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Categoria: La Notiziona
Pubblicato Martedì, 03 Marzo 2015

Italia, diminuisce la disoccupazione

In totale ci sono 22 milioni di lavoratori

Redazione Dubidoo martedì 3 marzo 2015
Cala la disoccupazione in Italia: a gennaio 2015 è arrivata al 12,6%. E' una diminuzione dello 0,1% (non eclatante, dunque), ma che riporta il dato all'anno precedente. Il calo c'è stato anche per la disoccupazione giovanile: è al 41,2% (una diminuzione del 2% rispetto all'anno precedente). Secondo dati del governo nel 2014 ci sono stati 130mila posti di lavoro in più e nel 2015 l'aumento potrebbe essere di altri 150mila occupati. 

Quanta gente lavora in Italia?
A gennaio 2015 risultano esserci 22 milioni e 320 persone che lavorano.

Ma...sono solo questi a lavorare?
No. Ci sono molti "fantasmi" nel mondo del lavoro - soprattutto in Italia. Sono i lavoratori "a nero", cioè quei lavoratori per i quali le loro aziende non pagano le tasse (o che non le pagano loro direttamente, se sono autonomi).

In questo caso il dato è particolarmente rilevante, per due motivi:

1) Non alimentano l'economia del Paese (non pagando tasse, non contribuiscono alla ricchezza complessiva).

2) Contribuiscono all'economia illegale del Paese (possono alimentare l'illegalità e, dunque, le infiltrazioni mafiose).
 

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Categoria: La Cronaca
Pubblicato Lunedì, 02 Marzo 2015

Ucciso a Mosca l'oppositore di Putin

In migliaia in piazza. Aveva pronto un dossier sull'Ucraina

Redazione Dubidoo lunedì 2 marzo 2015
E' stato ucciso a Mosca, venerdì scorso, Boris Nemtsov. Aveva 55 anni, era il capo dell'opposizione russa al leader Vladimir Putin. E' stato ucciso a pochi passi dal Cremlino, la sede del governo. 

Come è stato ucciso?
E' stato un agguato, sparandogli alle spalle quattro colpi di pistola. 

Il 10 febbraio Nemtsov al sito Sobesednik aveva detto "Temo che Putin voglia uccidermi". Ma, certo, questa sua dichiarazione non è una assunzione di colpevolezza. Secondo alcuni collaboratori Nemtsov però stava per pubblicare uno studio sulla presenza delle truppe russe in Ucraina. 

Cosa ha detto Putin?
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che si è trattato di un "omicidio crudele" e di "una provocazione", secondo quanto ha sottolineato il suo portavoce Dmitry Peskov. Per lo stesso portavoce Nemtsov non era una minaccia politica per Putin. 
 
Che ne hanno pensato nel resto del mondo?
Il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, è necessaria una indagine "sollecita, imparziale e trasparente". 
 
Per questo in migliaia sono scese in piazza in segno di solidarietà. Per la polizia sono state 21mila. Cinquanta le persone arrestate per disturbo dell'ordine pubblico. 

Perchè si chiama Cremlino?
Cremlin significa fortezza in lingua russa. 


Ma chi era Nemtsov?
E' di Sochi (dove ci sono state le Olimpiadi invernali). Si è laureato in matematica e fisica. Fa il ricercatore nell'Istituto di fisica. Dopo il 1986 (con il disastro di Chernobyl) guida (con successo) le proteste per la costruzione della centrale nucleare di Nizhny Novgorod. Nel 1989 si candida come deputato e - nel pieno del cambiamento politico del mondo, quando cadeva il muro di Berlino - proponeva l'apertura alle liberalizzazioni e un sistema democratico. Non fu eletto, se non alle elezioni dell'anno successivo. Viene nominato negli anni Novanta governatore di Nizhny Novgorod, nel 1997 diventa vice-primo ministro della Russia. Anche se non in parlamento, è sempre stato pronto a guidare i movimenti di opposizione. 


Le morti sospette...in Russia

Alcune morti "sospette" hanno contraddistinto in questi anni la vita politica e sociale russa. Eccone alcune:

Anna Politkovskaya. Giornatlista, uccisa nel 2006 all'ingresso di casa. Aveva denunciato alcune violazioni dei diritti umani in Cecenia. Sono stati condannati in cinque per la sua morte, ma non è stato trovato il movente.

Alexander Litvinenko. Ex spia dei servizi segreti, è stato avvelenato mentre prendeva un tè a Londra, nel 2006. E' morto 22 giorni dopo.

Natalia Estemirova. Viveva in Cecenia, era una attivista dei diritti umani. E' stata rapita e uccisa nel 2009. 

Sergei Magnitsky. Avvocato. Aveva denunciato una frode fiscale di alcune società legate al governo. Prima imprigionato per evasione fiscale, nel 2008, è poi morto nel 2009 in carcere. Prima di morire è stato picchiato.

Boris Berezovsky. Imprenditore, va nel Regno Unito nel 2000. Viene trovato impiccato a casa. 



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Categoria: L'Opinione
Pubblicato Lunedì, 02 Marzo 2015

Lettera ai terroristi

Perché minacciare la comunicazione?

Redazione Dubidoo lunedì 2 marzo 2015
Cara Isis, ti sei permessa di fare minacce a Twitter, il social network che manda i messaggini in 140 caratteri. Ti sbagli. Non è che in questo modo, minacciando di uccidere i dipendenti e il suo fondatore, Jack Dorsey, puoi pensare di bloccare la comunicazione. Da che mondo è mondo l'uomo comunica, e continuerà a farlo. 

Voi stessi vi avvalete dei nuovi mezzi di comunicazione per cercare di far sostenere le vostre idee. E, a quanto pare, le sapete pure sfruttare bene. Avete mandato in internet le foto di gente a cui avete tagliato la testa. Avete fatto vedere quanto sangue avete fatto scendere.

Non vogliamo dire che qui, a Dubiville, ci siano i buoni e voi siate i cattivi. Combattete per qualcosa che, giusta o sbagliata che sia, è comunque una convinzione. Noi riteniamo sia sbagliata, orripilante, che devasta la democrazia (quella bella, non quella fatta dal capitalismo sfrenato che ha fatto, anche questa, morti su morti). 

Certo è che però il resto del mondo non è pieno di democrazie perfette e che se ne potrebbe parlare per ore e ore delle imperfezioni di ogni Paese.

Fatto sta che ci troviamo a vivere tutti sulla stessa terra. E che sarebbe anche ora che vi abituiate a cambiare sistema. Non si lotta così, no. Se c'è qualcosa che non vi piace, si dice discutendo. Democraticamente.

Una vita serena (quella che ogni religione del mondo propone), non ammette uno schifo simile.

Una vita bella - e serena - ammette il dialogo. E la comunicazione. Che senso ha non vivere sereni?

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Categoria: L'Opinione
Pubblicato Lunedì, 02 Marzo 2015

Lettera ai terroristi

Perché minacciare la comunicazione?

Redazione Dubidoo lunedì 2 marzo 2015
Cara Isis, ti sei permessa di fare minacce a Twitter, il social network che manda i messaggini in 140 caratteri. Ti sbagli. Non è che in questo modo, minacciando di uccidere i dipendenti e il suo fondatore, Jack Dorsey, puoi pensare di bloccare la comunicazione. Da che mondo è mondo l'uomo comunica, e continuerà a farlo. 

Voi stessi vi avvalete dei nuovi mezzi di comunicazione per cercare di far sostenere le vostre idee. E, a quanto pare, le sapete pure sfruttare bene. Avete mandato in internet le foto di gente a cui avete tagliato la testa. Avete fatto vedere quanto sangue avete fatto scendere.

Non vogliamo dire che qui, a Dubiville, ci siano i buoni e voi siate i cattivi. Combattete per qualcosa che, giusta o sbagliata che sia, è comunque una convinzione. Noi riteniamo sia sbagliata, orripilante, che devasta la democrazia (quella bella, non quella fatta dal capitalismo sfrenato che ha fatto, anche questa, morti su morti). 

Certo è che però il resto del mondo non è pieno di democrazie perfette e che se ne potrebbe parlare per ore e ore delle imperfezioni di ogni Paese.

Fatto sta che ci troviamo a vivere tutti sulla stessa terra. E che sarebbe anche ora che vi abituiate a cambiare sistema. Non si lotta così, no. Se c'è qualcosa che non vi piace, si dice discutendo. Democraticamente.

Una vita serena (quella che ogni religione del mondo propone), non ammette uno schifo simile.

Una vita bella - e serena - ammette il dialogo. E la comunicazione. Che senso ha non vivere sereni?

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Categoria: L'Opinione
Pubblicato Venerdì, 27 Febbraio 2015

Questione di imbecilli

A Mosul l'Isis distrugge le statue assire

Redazione Dubidoo venerdì 27 febbraio 2015
Non c'è spargimento di sangue, ma conta più di un attentato. E' quanto sta avvenendo a Mosul, in Iraq, dove l'Isis (lo Stato islamico nato come 'evoluzione' del movimento terroristico di Al Quaeda) sta distruggendo le statue e i bassorilievi del museo della Civiltà del periodo degli Assiri. Si tratta di opoere dell'ottavo e del settimo secolo avanti Cristo.

Come al solito - come sta accadendo per le decapitazioni dei loro ostaggi occidentali - stanno diffondendo video su internet delle loro bravate (parola troppo dolce, ovvio, se ne dovrebbe usare qualcuna più offensiva).

Lo hanno fatto già con i libri delle biblioteche, con i luoghi di culto, con una parte delle mura della città assira di Minive (vicino a Mosul).

Quando l'ignoranza si somma all'imbecillità di certa gente (che invece di far valere le proprie ragioni democraticamente, agisce in questo modo), si vuol devastare la cultura. E' un modo per cancellare il passato, per distruggere le storie.

Lo fece Hitler durante la seconda guerra mondiale, tentando di annientare la cultura ebraica. Nonostante tutto, non c'è riuscito.

Lo hanno fatto gli integralisti talebani, in Afghanistan, distruggendo i Buddha di Bamiyan (grandi statue realizzate nella pietra).

Lo hanno fatto - in forme diverse - tutti coloro i quali hanno pensato di fare le guerre.

Devastare un patrimonio culturale è un grave crimine contro l'umanità. E' la parte di un genocidio che distrugge la storia e, dunque, la memoria. Ecco cosa stanno facendo. E non c'è giustificazione di una religione anzichè di un'altra. Questa è una questione di imbecilli (e usiamo una buona parola).

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