SCRITTORE A 17 ANNI: FEDERICO CHIEZZI

E' l'autore della "Confraternita oscura": storia di magia a Torino

Scrivere un libro a 17 anni è compito arduo, trovare un editore disposto a pubblicarlo è quasi impossibile. Almeno in Italia. La storia di Federico Chiezzi è la storia di un sogno realizzato. Un esempio per tutti i ragazzi che cullano dei sogni e che vorrebbero realizzare.

Autore della "Confraternita Oscura" edito da Albatros, Federico Chiezzi in questa intervista si presenta al pubblico di Dubidoo. E' nato a Siena il 25 febbraio 1992. Vive in una piccola borgata al confine fra le Province di Siena e Grosseto. Frequenta il quinto anno dell'Istituto tecnico per geometri di Grosseto.

Scrivere un libro alla tua età non è una cosa usuale. Come ti è venuto in mente?

Ero in viaggio con i miei genitori quando mi è venuta l'ispirazione per scrivere un libro. Così è nata "La Confraternita Oscura". Ma più di ogni altra cosa, quel giorno dell'estate 2008, è nata in me la voglia di far leggere agli altri le mie opere e potermi migliorare sempre.

Probabilmente è stato il momento di tristezza che stavo attraversando a darmi la forza per reagire ed esprimermi nel migliore dei modi che ho trovato: la scrittura.

Fin da piccolo scrivere è sempre stata un'arte nella quale mi dilettavo e a cui non avevo mai pensato come una passione.

Di cosa parla la "Confraternita oscura"?

Il libro parla di Alessandro, un giovane orfano che scopre di appartenere al mondo della magia. Una setta a sfondo massonico che ha come unico ideale di vita la conquista del mondo, lo sta braccando per un motivo che lui non conosce.

Scoprirà presto dal Rettore dell'Università della Magia di Torino, dove studia, che i suoi genitori, che lui credeva morti, sono in realtà vivi. Vivrà tutte le emozioni della sua adolescenza, ma specialmente conoscerà l'amore che influenzerà le sue scelte, proprio quando sembra che tutto gli crolli addosso.

E' stato difficile scriverlo?

Ho impiegato un anno per scriverlo (ha più di 340 pagine) e le maggiori difficoltà che ho affrontato sono quelle riguardanti il mio modo di scrivere. Come chiunque alle prime armi, ho dovuto concentrarmi su un'attenta revisione del testo in tutti i suoi aspetti.

Ricercando notizie sulla massoneria e su Torino, ho scoperto quanto sia magica questa città e quanto sia sottile in questa il confine tra bene e male, tra paradiso e inferno.

Sei uno che legge molti libri? Quale è l'opera che più ti ha influenzato?

Ho scoperto da poco quanto sia bello leggere, adesso non saprei farne a meno. Leggere ti fa crescere e soprattutto migliora il modo di scrivere. Non ci sono opere che mi hanno influenzato particolarmente. Ho sempre cercato di distaccarmi da ogni romanzo fantasy che conosco e di grande fama, dopo averne letti innumerevoli e super premiati.

Come è stata possibile la pubblicazione?

Il Gruppo Albatros indice periodicamente dei concorsi, ho partecipato a quello del dicembre 2009 dal quale ho ricevuto una proposta editoriale che ho accettato.  Ho provato con tante altre case editrici, molti dei grandi nomi dell'editoria italiana che però non hanno ritenuto il mio manoscritto idoneo ai loro generi di pubblicazione. In realtà credo che non si fidino abbastanza del progetto di uno scrittore emergente così giovane, allora avevo 17 anni.

In questo tuo percorso, che influenza ha avuto la tua famiglia?

La mia famiglia mi ha sempre appoggiato e non solo per quanto riguarda la scrittura, ma anche in ogni altra mia passione.

Oltre alla scuola e allo scrivere, hai altri interessi?

Mi Piace molto l'osservazione astronomica, la fotografia e le moto.

Adesso ti aspetta la maturità. E dopo?

Dopo la maturità mi piacerebbe frequentare la facoltà di Architettura all'Università di Firenze. Non abbandonerò mai la scrittura e continuerò a scrivere, ma non solo nell'ambito del fantasy, sto già lavorando a nuovi generi.



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