Mar.png

Imparare

Categoria: Curiosità
Pubblicato Giovedì, 06 Febbraio 2014

Arrivano le pile ad acqua

Acquacell :batterie ad acqua,amiche dell'ambiente

Maria Marcoppido giovedì 6 febbraio 2014
acquacellBenvenute alle acquacell, le nuove batterie che si attivano con l'acqua. Come? Occorre immergerle per 5-10  minuti in acqua per farle funzionare. E una volta esaurite basterà rimetterle nell'acqua. Per quante volte? Per infinite volte. Già perché a differenza delle vecchie pile alcaline non scadono.

Queste batterie, peso piuma, solo 12 grammi, sono state ideate da un team di scienziati olandesi, capitanati da Niels Bakker. Nonostante funzionino ad acqua rispettano l'acqua. Cosa vuol dire?

Per essere fabbricate le acquacell non hanno bisogno di acqua. Di conseguenza non creano liquidi tossici e dannosi per l'ambiente. Sono ecosostenibili. Anche perché sono prive di metalli pesanti. Non sono rivestite di metallo ma di plastica riciclata. Sono un pò meno potenti delle batterie a cui siamo abituati ma i pro superano nettamente questo unico "contro". In Svizzera e on line si possono già comprare.

Share on Facebook
Categoria: Le Scienze
Pubblicato Domenica, 02 Febbraio 2014

Antico Egitto tra religione, musica e profumi

Scritto da Natascia Moroni

Cultura e società lungo il Nilo

Natascia Moroni domenica 2 febbraio 2014
Quando si pensa all'Antico Egitto le prime immagini che vengono alla mente sono quelle delle piramidi, della Sfinge e di tanti personaggi rappresentati di profilo. E poi mistero, geroglifici e forse anche alieni. Escludendo gli alieni, la cultura egizia è ovviamente questo ma anche molto molto di più. Le favorevoli condizioni climatiche offerte dal corso del fiume Nilo indusse le popolazioni a stanziarsi in quell'area fin dal 4500 avanti Cristo. Da quel momento e per l'incredibile durata di quasi 40 secoli questa civiltà si sviluppò e visse elaborando un'organizzazione religiosa, civile, bellica e scientifica estremamente sofisticate.

E' incredibile ma nonostante i tanti e  profondi cambiamenti avvenuti durante la sua lunga storia la civiltà egizia presenta nel tempo  alcune caratteristiche costanti e immutate. Fra esse la profonda religiosità e l'importanza della classe sacerdotale.

Gli egizi credevano in un dio supremo, Ra o Ammone-Ra, da cui discendevano numerose altre divinità. Le principali erano 42, corrispondenti alle provincie in cui era diviso l'impero, le minori, un numero imprecisato, oggetto di culti domestici, pregate in ogni casa per avere aiuto nei problemi quotidiani. Moltissime divinità erano rappresentate con sembianze zoomorfe, cioè sotto forma di animali. Ad esempio la dea gatta Bastet, dea dell'amore e della gioia, Thot, dio della conoscenza con corpo di uomo e testa di ibis, o Sekhmet, dea della guerra,  corpo di donna e testa di leonessa.

Ra, il dio-sole, era venerato in tutto l'Egitto con una cerimonia che durava un mese intero durante la stagione delle inondazioni, quando i contadini non potevano lavorare i campi. Durante le cerimonie si eseguivano molti canti poiché la musica era ritenuta dono degli dèi: cantori e  musici avevano una posizione sociale elevatissima.

Il re aveva un culto a lui dedicato poiché egli era ritenuto incarnazione terrena del dio: la sua incoronazione avveniva all'aperto, di giorno, affinché il sole, signore del mondo, inviasse al nuovo sovrano i propri raggi benefici. Egli viveva con la regina e i figli in un lussuoso palazzo a più piani, tanto è vero che il termine "faraone" significa "colui che vive nella grande casa".

La famiglia aveva nella società egizia grandissima importanza: la posizione della donna era paritaria rispetto a quella dell'uomo. Essa governava la casa ed educava i figli fino all'età di 6 anni quando poi avrebbero cominciato a frequentare la scuola infantile fino ad arrivare alle università templari.
Si viveva in case ampie a più piani, con piccole finestre protette da vetri colorati, pitture interne, arredi colorati, giardini esterni. Durante le notti troppo calde si dormiva all'aperto, sul tetto terrazzato.

Ai cittadini si prescriveva l'osservanza delle leggi, il rispetto degli altri (in particolar modo degli anziani) il culto religioso pubblico e privato. Le famiglie benestanti mantenevano rapporti sociali tra loro scambiandosi visite e banchetti. Durante questi incontri i commensali usavano porre sulla testa dei piccoli coni di una sostanza oleosa, la mirra, che a contatto del corpo si scioglieva spargendo profumo.

Mentre si pranzava si chiacchierava e si assisteva a concerti, danze e spettacoli. Un antico testo egizio, la Canzone dell'arpista invita in queste occasioni a gettarsi alle spalle le preoccupazioni per gioire "fino a quando verrà quel giorno in cui viaggeremo verso quella terra che ama il silenzio".


Lo sai che...
Erodoto, storico greco vissuto nel v secolo a. C., visitò l'Egitto tra 460 e 455 rimanendone profondamente impressionato. Definì l'Egitto come "dono del Nilo" e il suo popolo come "il più scrupolosamente religioso" mai incontrato.

Share on Facebook
Categoria: Curiosità
Pubblicato Domenica, 02 Febbraio 2014

Giorni di ghiaccio. Quando finiranno?

I giorni della merla e il pronostico della marmotta

Maria Marcoppido domenica 2 febbraio 2014
MarmottaIl 29, il 30 e il 31 Gennaio sono i giorni più freddi dell'anno. E dopo quest'inverno "tiepido" sono arrivati prepotenti con gelo, pioggia e neve. Perché sono chiamati giorni della merla?

La leggenda racconta che una merla, da sempre di colore bianco, ogni volta che usciva per cercare cibo per i piccoli, Gennaio, per farle dispetto, diventava più gelido e alzava vento e neve. Stanca di questa situazione, un anno la merla fece le scorte per tutto il mese di Gennaio e uscì solo l'ultimo giorno, il 29 (Nel calendario romano gennaio aveva 29 giorni). La merla iniziò a cantare sbeffeggiando Gennaio, il quale molto indispettito chiese in prestito tre giorni a Febbraio per vendicarsi. Furono giorni così freddi che la merla e i suoi piccoli si rifugiarono in un comignolo. Uscirono dopo i tre giorni tutti neri di fuliggine. E da allora i merli sono neri.

Negli Stati uniti e in Canada, per sapere se continuerà il freddo si aspetta il pronostico della marmotta. Il 2 febbraio si deve guardare la tana di una marmotta. Se quando viene fuori dal suo rifugio, il cielo è nuvoloso,l'inverno finirà presto. Se al contrario c'è una bella giornata, con il sole la marmotta vedrà il riflesso della sua ombra, si spaventerà e tornerà nella sua tana. L'inverno durerà così ancora altre sei settimane.

Il giorno della marmotta in altre tradizioni è chiamato giorno della luce. Nella tradizione cristiana, coincide con la Candelora, giorno in cui si benedicono le candele. E anche per i nostri contadini se il giorno della candelora c'è il sole, ci aspettano ancora giorni molto freddi. Al contrario, pioggia e nuvole sono segnali di una primavera imminente.

Share on Facebook
Categoria: Curiosità
Pubblicato Lunedì, 27 Gennaio 2014

E' l'anno del cavallo

Lui il protagonista del 2014 fatto in Cina

Redazione Dubidoo lunedì 27 gennaio 2014
Benvenuto cavallo. E' il suo l'anno cinese iniziato domenica scorsa. E tutto il mondo cinese lo sta festeggiando (solo in Cina, si tratta di oltre 1 miliardo e 200 mila persone). Cos'è? E' il Nuovo anno lunare e viene celebrato il primo giorno del primo mese del calendario cinese che di solito cade nella seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno. 

Le festività durano 15 giorni e si concludono con la festa delle lanterne. 

Share on Facebook
Categoria: Curiosità
Pubblicato Giovedì, 23 Gennaio 2014

Una pianta sboccia dalla matita

Nasce Sprout: il lapis con un seme dentro

Redazione Dubidoo giovedì 23 gennaio 2014
Si chiama Sprout ed è una matita-pianta. Che significa? Vuol dire che una volta usata (e consumata fino alla fine può essere piantata. E dalla matita, poi, nascerà una pianta.   L'idea è venuta alla squadr di Democratech che sono riusciti nell'impresa con uno stanziamento di 25mila dollari. In pratica, nella sua parte finale c'è un seme all'interno. Dopo averla innaffiata per una settimana spuntano fuori i primi germogli (lì, infatti, c'è un solo involucro biodegradabile che li protegge). 

Che tipi di piante possono uscire dalle matite? Per ora ci sono diversi generi: dal basilico al pomodoro, al pepe, alla menta, alla salvia. Ogni occasione è buona, dunque, per un mondo più verde.

Share on Facebook
Categoria: Curiosità
Pubblicato Lunedì, 20 Gennaio 2014

Una Rosetta si posa sulla cometa

E' la prima missione spaziale a farlo: accadrà a novembre

Redazione Dubidoo lunedì 20 gennaio 2014
Si chiama Rosetta ed è una sonda da record. E' la prima della storia dell'uomo a posarsi su una cometa. A novembre si poggerà sulla Churymov-Gerasimenko: tra due mesi la prenderà di mira per poi riuscire a fare l'accostamento definitivo prima delle feste di Natale. La missione porta la firma dell'Agenzia spaziale europea. 

La missione parte da lontano: tutto inizia nel marzo del 2004 quando è stata lanciata Rosetta verso il Sistema solare: qui è arrivata fino ai confini, ha fotografato gli asteroidi Steins e Lutetia e dal 2011 è "addormentata" perché troppo lontana dal Sole e, dunque, dall'energia che può riportarla in vita. Ora sarà riattivata e, così, inizierà una sua nuova sfida.


Share on Facebook
FacebookTwitterRSS Feed

Sostieni Dubidoo. Dona almeno 10€

Importo:   EUR

Gli articoli più letti

Share on Facebook
DUBIDOO è una testata giornalistica ed un marchio regolarmente registrati - iscrizione al roc n°20112 - direttore responsabile: giampiero valenza
DUBIDOO è proprietà di magazzinidelcaos editori via di siena,14 castiglione della pescaia - loc. buriano [gr]
p.iva/cod.fisc. 011 99 86 05 35
- TUTTI I DIRITTI RISERVATI -