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Categoria: Le Parole e le Cose
Pubblicato Mercoledì, 26 Febbraio 2014

Holi, la festa Indu dei colori

Scritto da Rosanna Pasta

Primavera tra canti, balli e polveri colorate

Rosanna Pasta mercoledì 26 febbraio 2014
Il popolo induista celebra l'arrivo della primavera con il Festival di Holi, detto anche "Festa dei colori". Seconda festa importante del mese di Phalguna (febbraio-marzo), viene celebrata nei giorni che precedono la luna piena (nel 2014 il 17 marzo). Famosa in tutto il mondo, è una delle feste più attese dell'anno in cui partecipano milioni di persone.

La primavera è il periodo in cui abbondano fiori e frutti e Holi è l'occasione in cui adulti e bambini si schizzano addosso vernici e polveri colorate – dette "gulal" - tra canti e balli. Questa tradizione affonda le sue radici nella mitologia induista: il dio Krishna, dalla pelle scura, era invidioso di quella bianca di Radha, così un giorno la dipinse con dei colori. Da allora, in occasione del festival di Holi, gli innamorati dipingono reciprocamente il loro viso in segno di affetto, gioia e amore.

Nella notte di luna piena viene acceso un grande falò in cui vengono bruciati i ramoscelli secchi dell'inverno. Il termine Holi, infatti, significa "brucia" e attraverso il fuoco viene simbolicamente bruciato lo spirito del male. La mattina dopo, quando i tizzoni sono freddi, vengono venerate le ceneri sacre e su di esse vengono sparse polveri e acqua colorate, simbolo dell'imminente primavera. Il falò fa riferimento a una leggenda, secondo la quale la demonessa Holika rimase uccisa in un grande fuoco, e venne proclamata così la vittoria degli dei sui demoni.
Vengono organizzate, in giro per il mondo, delle feste ispirate a Holi, che non hanno intenti religiosi ma vogliono semplicemente esprimere l'idea di coesione e mostrare la varietà dei colori nella vita di ogni giorno attraverso una manifestazione esilarante. Chissà che non si faccia una tappa anche in Italia...

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Categoria: Curiosità
Pubblicato Mercoledì, 26 Febbraio 2014

Perché Letta si è dimesso?

Il Pd aveva chiesto il cambio di governo

Redazione Dubidoo mercoledì 26 febbraio 2014
Un documento del Partito democratico (il partito di maggioranza relativa, cioè quello più grande del Parlamento), parlava chiaro: via Letta. Si faccia un nuovo governo. E' con questo atto, approvato con 136 favorevoli e 16 contrari, che la direzione nazionale del Pd aveva chiesto un nuovo esecutivo. Via, dunque, quello guidato dal presidente del presidente Enrico Letta, che ha presentato le sue dimissioni irrevocabili.

Renzi è il segretario del Partito democratico e il suo è il 63esimo governo della Repubblica.

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Categoria: Curiosità
Pubblicato Sabato, 22 Febbraio 2014

Scoperto il Granchio Yeti

Bianco e peloso come la misteriosa creatura dell'Himalaya

Redazione Dubidoo sabato 22 febbraio 2014
granchio YetiVive nelle profondità dell'oceano Pacifico ed è stato scoperto di recente da alcuni ricercatori al largo dell'isola di Pasqua. Il suo nome è Kiwa hirsuta ma è conosciuto meglio come il Granchio Yeti.

La caratteristica davvero unica è che è completamente bianco e peloso. Oltre ad avere gli occhi atrofizzati.

Nominato scientificamente Kiwa in onore a una dea polinesiana, l'aggettivo hirsuta si riferisce appunto all'eccesso di peli sul suo corpo. Essendo inoltre il primo nel suo genere mai ritrovato prima ecco che la zoologia si arricchiesce così di una nuova famiglia di granchi: i Kiwaidae


 

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Categoria: Le Scienze
Pubblicato Martedì, 18 Febbraio 2014

Che cos'è il puntino rosso che le donne indiane portano in fronte?

Scritto da Natascia Moroni

Tra moda e religione

Natascia Moroni martedì 18 febbraio 2014
Il puntino vermiglio che le donne indiane mostrano sulla fronte si chiama bindi, dal sanscrito bindu, che significa goccia, puntino. In mezzo alla fronte tra le sopracciglie, tradizionalmente il bindi è dipinto ma può essere sostituito anche da un piccolo gioiello. Il punto in cui è collocato corrisponde seondo l'Induismo alla sede della saggezza nascosta e simboleggia la dea Parvati, l'energia femminile che protegge le donne e la loro famiglia. Si tratta quindi di un segno sacro di buon auspicio anche se recentemente molte donne, anche appartenenti ad altre culture, lo indossano come vezzo modaiolo.

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Categoria: Curiosità
Pubblicato Martedì, 18 Febbraio 2014

Plutone: una scoperta casuale.

Scritto da Rosanna Pasta

E così la Disney trova il nome per il cane Pluto

Rosanna Pasta martedì 18 febbraio 2014
Era il 18 febbraio del 1930 e Clyde Tombaugh, un astronomo statunitense, si recò sul posto di lavoro, l'osservatorio Lowell in Arizona, così come faceva ormai da sei mesi. Quel giorno però passò alla storia, perché tra i 45 milioni di corpi celesti osservati, Tombaugh individuò quello che si credeva fosse il nono pianeta: Plutone.

Nel 1905, un altro astronomo statunitense, Percival Lowell, aveva individuato la posizione di un eventuale nono pianeta sulla base di irregolarità nei moti orbitali di Urano e Nettuno, probabilmente causate dall'attrazione gravitazionale di un altro pianeta. Tombaugh inventò una macchina che mostrava l'alternanza di lastre fotografiche di una stessa zona di cielo a distanza di ore, per vedere se effettivamente ci fosse qualche cambiamento: un lavoro faticoso, lungo e meticoloso.

L'astronomo raccontò con queste parole il momento della scoperta: "Improvvisamente mi balzò agli occhi un oggetto di quindicesima magnitudine. - Eccolo - mi dissi. Un'emozione incredibile mi travolse: questa sarebbe stata una scoperta storica". Quando però si scoprì Plutone – così chiamato in onore della divinità romana dell'oltretomba e perché PL riprendeva le iniziali di Percival Lowell che per primo ne aveva postulato l'esistenza – ci si rese conto che la sua massa era troppo piccola per poter causare le irregolarità verificate, così iniziò la ricerca del "Pianeta X", il decimo pianeta il cui nome derivava dal fatto che X fosse il numero 10 nella numerazione romana e allo stesso tempo simbolo dell'incognito, del non conosciuto.

La fantasia popolare fece immaginare la presenza su Plutone di popolazioni precedenti alla stirpe umana e quindi più evolute. Anche la Disney approfittò della notorietà del pianeta, il cane di Topolino, Pluto, deve infatti il suo nome proprio a Plutone la cui scoperta era avvenuta qualche mese prima dell'introduzione del cane nel mondo dei fumetti e dei cartoni animati.

La sua scoperta fu del tutto casuale, Plutone si trovava nel punto giusto e al momento giusto mentre in realtà si cercava altro. Il 24 agosto 2006 venne classificato dalla UAI (Unione Astronomica Internazionale) come pianeta nano e battezzato con il nome "134340 Pluto".

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Categoria: Curiosità
Pubblicato Lunedì, 10 Febbraio 2014

Cina, scoperta la Pompei dei dinosauri

Un vulcano ha sepolto l'ecosistema 130 milioni di anni fa

Redazione Dubidoo lunedì 10 febbraio 2014
C'è chi la chiama già la Pompei dei dinosauri. E' in Cina, nella regione di Jehol (si trova nel nord-est). Qui alcuni ricercatori hanno individuato un'area risalente a 130-120 milioni di anni fa. Sotto terra, tra le ceneri dell'antica eruzione di un vulcano, sono stati ritrovati resti di dinosauri, mammiferi e uccelli che vivevano in quella zona. Gli studiosi hanno analizzato 14 resti fossili di questi animali e hanno notato come ci fossero sostanze frutto di una attività vulcanica. 

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